| 19.03.2003 www.sailingsardinia.com
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I nostri ragazzi soffrono il ventone |
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Joe Fly in testa nonostante le ultime regate era a terra a riparare le conseguenze di una collisione. Il team sardo guidato da Roberto Pardini ha sofferto il freddo e il vento robusto. Gepi Coiana su Metallurgica Calvi sempre tra i primi |
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E’ iniziato da Genova il circuito nazionale Mumm 30, che ha visto un gran numero di partecipanti (26 barche), in ulteriore aumento per le prossime tappe. E’ infatti previsto per la prossima tappa di Santa Margherita ligure, l’arrivo di altri 3 forti team, facenti capo a Vasco Vascotto, Francesco De Angelis e Raimondo Cappa. Il lungo week end di regate che ci ha regalato Genova, è stato ottimo dal punto di vista meteorologico; decisamente meno (per quanto ci riguarda), dal punto di vista del risultato e dello svolgimento delle regate. Passiamo al resoconto delle giornate di regata; 14 marzo ( 3 prove) Vento da 160-180 intensità 10-14 nodi Eccitazione massima fra i partecipanti; alla prima prova 2 richiami generali costringono il comitato ad issare la bandiera nera per la successiva. Partiamo bene in barca, scegliamo la parte destra del campo, ma nonostante la rotazione del vento sia proprio da destra, il gruppo centrale ci sfila davanti alla prima boa di bolina. Navighiamo intorno alla decima posizione per tutta la regata ed al termine chiudiamo undicesimi, con 2 imbarcazioni scappateci proprio negli ultimi metri. Seconda partenza; eccitazione ancora alta, e dopo il solito richiamo generale, alla seconda partenza il comitato issa subito la bandiera nera. Partiamo bene anche stavolta, verso la boa, ed allunghiamo subito verso sinistra. Abusiamo nel non voler chiudere dopo 300 metri tutta la flotta e portarci verso la destra, dove nel tratto finale della bolina il vento tende a ruotare, e questo ci fa perdere nell’ultimo pezzo di bolina 4 barche. Giriamo intorno al quinto posto e restiamo così fino alla fine. Sono i primi segnali che qualcosina non gira per il verso giusto. Un po’ la velocità, un po’ l’intesa fra Roberto ed il tattico (per l’occasione era a bordo il carrarino Trevisan), comunque finiamo la regata con la consapevolezza di aver lasciato molto sul campo!!! Terza regata. Ripartiamo bene in boa. Il vento ha dato un gran sinistro e si arriva alla boa di bolina di bordata. Però, nonostante ciò, alla virata (forse non impeccabile) non riusciamo a sfilare di prua il mumm di Cian, che ci costringe a ritornare mure a dritta, lasciando terreno prezioso agli altri.
15 marzo (2 prove) – vento da330 a 60 gradi – intensità 15 la prima; 25-28 nodi sotto raffica la seconda. Oggi abbiamo più problemi del solito. Siamo davvero lenti. Partiamo abbastanza bene, bordeggiamo benino ma ci scappano di passo tutti da sopra e sotto. Finiamo a fatica undicesimi, ma capiamo che qualcosa non va…. La seconda prova, con vento teso da greco, è un disastro. Mettiamo il fiocco. Ma le mollane sono troppe…..il vento oscilla fra i 10 nodi e i 25 nodi. Andiamo a destra dopo la partenza ma oggi non ce n’è……chiudiamo 13 solo perché molti sono squalificati per aver letto male le istruzioni di regata. Infatti la giuria nella seconda di oggi aveva messo l’obbligo dello spi frazionato. 16 marzo (3 prove) – vento 18-20 nodi da 330-340 Anche oggi male di passo. Nella prima partiamo bene verso sinistra, chiusi di passo sola da Maga joanna. Santella, nella nostra scia, a metà bolina chiude verso il centro del campo e gira 3 la boa di bolina….noi proseguiamo altri 200 metri e giriamo 15. ….Male anche le altre 2 prove a seguire, di cui l’ultima fatta senza stecca alta della randa e senza lo stick (rotto)….. Il resoconto per quanto ci riguarda è presto ad essere fatto. Dai 10 nodi in su siamo drammaticamente in ritardo come messa a punto sul grosso della flotta. Di bolina ci mancavano almeno 2-3 decimi di velocità rispetto ai 10 migliori. Qualcosa in meno rispetto al resto della flotta. Il gap al momento sembra imbarazzante da colmare..Non saprei neanche da dove poter iniziare, ma sicuramente la centratura dell’albero e dello strallo di prua hanno i loro limiti. Le vele sono tagliate da vento (specie la randa), quindi non darei la colpa a loro. Ci mancavano 30 Kg. sul bordo, e qualcosina fa anche questo….il resto è tutto da verificare!!! Gli altri equipaggi forti davvero.. Santella su Joe fly che ha vinto; Ivaldi e Sandro Montefusco su Parimor (secondo)…Gli inglesi di Asterix fortissimi con vento; Maga Joanna con il tattico inglese di coppa America…Monaco con Paolo Cian..Metallurgica con Passoni ed il nostro forte Gepi Coiana alle scotte….Noè , Bressani, Paolo Montefusco, Martinez ed altri forti velisti a completare il tutto. Organizzazione buona….logistica così e così (lo Y.C.I. è praticamente all’interno del porto industriale…..in mezzo alla fogna), nota positiva le graziose bariste pin –up del circolo di cui purtroppo non abbiamo potuto fare le foto (dimenticato la digitale a casa)…. C’è da lavorare…..ma chi ne ha voglia!!! Un caro saluto agli amici di Sailing SArdinia Nello Stinca
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Comunicato stampa della Classe Mumm 30
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Genova, 16 marzo 2003 - Si Ë conclusa a Genova con una
giornata di sole |