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16.06.2003

Esclusiva Sailing Sardinia 

Le regate dal Trimarano di Soldini 

 

 

In esclusiva per Sailing Sardinia il nostro collaboratore Antonello Ciabatti ci racconta come ha vissuto la spettacolare esperienza sul trimarano Tim

 

Purtroppo la concomitanza tra Europei Tornado e Grand Prix di trimarani non permette ad Alberto Sonino di regatare sul trimarano Tim di Giovanni Soldini su cui svolge la funzione di tattico. Alberto consiglia a Giovanni di rivolgersi a me. Giovanni mi contatta e io chiaramente sono ben contento di provare l'ebbrezza di una regata ad una media di venti nodi. Inizio così una lunga serie di uscite di allenamento con Giovanni e i suoi ragazzi. In quei giorni abbiamo navigato in tutto il golfo di Cagliari viste le velocità del mezzo. I ragazzi hanno perfezionato tutte le manovre diventando quasi perfetti. Quello che può sembrare semplice su qualsiasi barca diventa impegnativo su un tri Orma. Una semplice virata comporta le seguenti manovre: Giù carrello randa, molla scotta randa, molla cunnigham, gira l'albero, spostare l'albero lateralmente, buttare giù foil, far passare fiocco, tirare su foil, girare deriva, ricazzare cunnigham, riccazzare fiocco, randa, tirare su carrello e spero di non essermi dimenticato niente. Tutto questo con dei carichi incredibili. I ragazzi evitavano di farmi toccare qualunque cosa, ma le poche volte che mettevo mano su una scotta rimanevo scioccato dalla tensione che stava sopportando. Finalmente dopo tanto smanovrare arrivano le regate. Iniziamo con la regata di prova. Vediamo subito che di bolina il nostro angolo non è il massimo. Probabilmente quella deriva che è arrivata troppo spessa di 13 mm. sarà la causa principale delle nostre scarse prestazioni in bolina. Siamo costretti ad usare la deriva che Giovanni usa nelle sue regate oceaniche, più corta di un metro e mezzo rispetto a quella da Gran Premio quindi più prudente ma molto meno performante. Il giorno della verità, quello delle regate vere arriva. Con la brezza da 170° il bordo è tutto a destra verso Sarroch. Convinco Giovanni a tentare una partenza mure a sinistra passando di poppa a tutta la flotta. Non è stato il massimo soprattutto perchè era parecchio buono in barca. Siamo comunque i primi che vanno dalla parte buona. Ma in boa siamo settimi. Il nostro angolo non è buono. Poi incominciamo a partire sempre meglio. Le nostre partenze sono sempre state strepitose, ma già alla prima virate fatichiamo a non farci coprire dai nostri avversari. Il top lo raggiungiamo nella regata costiera che ci porta fino alla famigerata boa Q di fronte alla Saras. Forse per controllarsi tra loro i nostri avversari sono in ritardo sulla linea e noi partiamo di una buona lunghezza avanti a tutti. Ma il nostro solito settimo posto ci attira come una calamita e alla prima boa siamo lì nella nostra solita posizione. Sotto Sarroch il vento rinforza e ne vediamo delle belle. Banque Populaire gira la boa o forse sarebbe meglio dire la scavalca visto che lo scafo sopravento passa dieci metri sopra la boa. In prossimità della boa Q siamo noi a dare spettacolo passando tra due rimorchiatori lasciando in acqua solo il siluro sottovento e un pezzettino di deriva lasciando a bocca aperta due operai che lavoravano su uno dei due rimorchiatori. Dalla nostra posizione capiamo che la regata è cosa tra Tacchini e Groupama con qualche infiltrazione di Sodebo che a me pare velocissima. La Domenica torna in barca Alberto Sonino e io divento spettatore. Ma per Tim sembra che Cagliari non debba essere favorevole. Con una rocambolesca partenza Tim è l'unica barca non OCS e conduce tutta la regata. Ma una boa si sgancia e la regata viene interrotta.  In barca pare si scateni il finimondo. Discussioni, perchè, ma forse, se non fosse.... Giovanni si distrae e stramba la randa. La strambata involontaria rompe tre stecche e gli unici italiani in gara sono costretti a tornare in porto. Un mio bilancio? Con tutte quelle uscite di allenamento mi sono fatto un bel mazzo per conciliarle col lavoro, ma penso di aver fatto un'esperienza impagabile. Penso che il team di Tim sia fortissimo, e la storia della deriva non sia la solita scusa con cui un velista giustifica una brutta prestazione.

 

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Archi al lavoro dentro il furgone assistenza del trimarano

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Lo riconoscete? E' il famoso Centu, al secolo Massimo Galli famoso grinder di Prada. Era sicuramente il più esperto di regate a bastone sul trimarano

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Daniele Scarpa, addetto al telefonino. Lui girava i coffee e contemporaneamente parlava al telefono. Scherzi a parte ne volete sapere di più su di lui? cliccate quì

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Puddu discute con Giovanni. In effetti Antonello Ciabatti è stato ribattezzato Puddu dai ragazzi di Tim

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Neanche il timoniere ha vita tranquilla sui trimarani Orma. Guardate che balzi è costretto a fare Giovanni per passare da un bordo all'altro

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Guido Broccia è forse il più profondo conoscitore di tutto il trimarano. Guido è uno degli uomini più fidati di Giovanni

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Enrico è invece il più esperto nell'elettronica del tri. Incredibile il programma per le regate che c'era sul gps. Inserendo i dati giusti era impossibile sbagliare la lay-line

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La grande stampa nazionale è accorsa per questo grande evento. Luca Bontempelli, uno dei più quotati giornalisti (e non solo) di vela del nostro paese

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Marco, randista di fiducia di Giovanni. Lui si è preso una parte del compito di Alberto Sonino

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Mauro Rossetti, famoso canoista, era il più introdotto con le bellezze cagliaritane

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Muscoli in azione. In due Mauro e Daniele potrebbero spostare un palazzo.

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Sodebo è sembrata la barca più veloce.

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Groupama. Il suo giovane skipper è stato autore di spettacolari regate. E' stato forse il più eclettico 

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Sergio Tacchini e la sua atleta Karine vanno a ritirare il premio durante l'esclusiva (ma non sarà stata troppo esclusiva?) premiazione

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A bordo di Tacchini c'era il fuoriclasse francese Luc Pillot

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I due tri protagonisti: Tacchini e Groupama si controllano duramente. 

 

Altre chicche?

 

La velocità massima registrata sul mio gps  in questi tre giorni di regate è stata 32.4 nodi. Giovanni Soldini? Pensavo fosse il classico navigatore con poca sensibilità per un triangolo. Poi sono stato un pò al timone di Tim. Ho radicalmente cambiato idea su di lui. E' veramente difficile timonare il trimarano. Con un vento apparente quasi sempre uguale è difficilissimo interpretare l'angolo giusto.

 

Dopo che sono stato un pò al timone Giovanni mi fa: Allora? Facile parlare senza averla provata!

Dopo aver sbagliato una lay line Centu mi fa:" Ma che cazzo stai guardando? E' il gps che devi guardare non il telefonino!"

 

Indimenticabile la faccia dei due operai che lavoravano su un rimorchiatore quando gli siamo passati letteralmente sopra con un siluro Regate un pò troppo esclusive. Poco ambiente la sera in banchina, troppo lontane le regate da terra troppo blindato l'accesso al villaggio
Impressionante l'incidente tra Banque Populaire e il gommone della giuria guidato da Chicco Clivio. Chicco e la bella Federica si possono considerare miracolati per essere usciti indenni da un simile incidente Complimenti allo Yacht Club Cagliari per aver saputo gestire contemporaneamente due regate come Europei Tornado e Trimarani Orma, e grazie al Windsurfing Club Cagliari per aver prestato le boe servite per gli allenamenti di Tim Molto pericoloso per le barche del pubblico interpretare traiettoria e velocità dei tri. Le loro grandi dimensioni ingannavano parecchio

Il fotografo ufficiale di Sailing Sardinia è Roberto Marci