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Il Giro di Sardegna è anche
l’occasione per visitare e conoscere i diversi Marina della
nostra isola. Chiaramente in ogni porto
la flotta ha ricevuto un’accoglienza
diversa. Ecco come il
regatante del Giro ha vissuto
queste due settimane a spasso
per la Sardegna.
Arbatax
Porto di inizio Giro. Qui i velisti hanno preso in
consegna le barche e il
giorno prima delle regate
è stato un giorno di grandi lavori,
quali pulizia carene, controllo
dell’attrezzatura, piccole modifiche
in coperta, e così
via. Le barche ospitate
nel nuovo Marina di
Arbatax all’interno del
porto, molto commerciale di
della cittadina ogliastrina. Ottima l’ospitalità, con degli ottimi
bagni che hanno ben affrontato l’assalto dei regatanti.
Molto disponibili i ragazzi del locale MediterraneaDiving Club che
hanno fornito attrezzature per la
pulizia delle carene. Ottima la premiazione, preceduta
da una cena a base di culurgionis e carne di pecora. Gli
ogliastrini in genere hanno
dimostrato una
piacevole simpatia per i velisti del Giro.
S. Teresa di Gallura
Saltata la sosta di Bonifacio la carovana approda a S. Teresa. Lo splendido fiordo
gallurese ha affascinato tutti i
velisti, e nel giorno di riposo dopo la lunga si sono potuti apprezzare
tutti i servizi dell’efficiente Marina.. Ottimo il servizio meteo. Ogni
mattina venivano affisse in bacheca tutte le previsioni dettagliate per i due giorni successivi. I bagni sono a dir poco
fantastici, super spaziosi e doccia calda a volontà
e, gentilezza non da poco , sono stati tenuti aperti durante tutta
la notte di arrivo delle
barche. Purtroppo la stagione
turistica è agli sgoccioli, e di conseguenza il porto non era molto
animato. La premiazione
condita dai classici malloreddus, è stata una cosa casareccia, con Cino che premiava i
regatanti
in piedi da sopra una sedia dopo la cena.
Porto Torres
Il porto commerciale , abbandonato dai grandi
traghetti, sembra unpò deserto. Il Cormorano Marina, organizzatore della
tappa, gestisce i pontili per i diportisti. I servizi sono totalmente
inadeguati ad accogliere
i
velisti del Giro. Due sole docce (fredde!!)
con una signora che a fine docce, con fare da Carabiniere, ti estorce un
Euro: “ Che cosa volete, ai turisti la facciamo pagare cinque Euro!!”.
Comodo il fornitissimo bar, e edicola, proprio davanti
alle barche , e comodissimo essere vicino a tutti i punti
nevralgici della cittadina
(negozi, supermercato, bar, locali notturni ……). Molto curate anche
qui le previsionio meteo con un monitor che mostra l’evoluzione tel
tempo visto dal satellite.Le premiazioni, sono state
accompagnate da le classiche “malloredate” offerte questa volta
dai locali ragazzi scout. Quando le barche sono partite per Carloforte una
forte Grecalata ha mostrato i pericoli dell’uscita dal
porto: una ripida onda sembrava volesse far capire
che quando s’incazza da lì non passa nessuno.
Carloforte
L'ospitalità dei carlofortini è nota da sempre e
anche in questa occasione
non si è smentita. La Lega Navale è stata splendida ospite del Giro di
Sardegna e il team di Davide Gorgerino ha fatto in modo che tutti i
regatanti fossero a loro agio. La logistica è stata ottima il primo
giorno al Marina Service con un ottimo parcheggio per i camper e dei
servizi (pochi e prefabbricati) tutto molto vicino alle barche. Il secondo
giorno poi le barche sono state trasferite vicino ai traghetti, proprio
alla base del Carloforte sail Charter. Lì, non è stato il massimo.
Niente servizi e campers parcheggiati in strada senza luce ne acqua. Il
porto grande inoltre da la possibilità al mare di iniziare a farsi
sentire soprattutto nelle zone più sottovento. Ottima la cena
carlofortina (finalmente niente malloreddus!) offerta dalla Lega Navale e
ottima la simpatia della gente in paese.
Cagliari
Lo spirito della Tiscali Cup è
quello di mostrare le potenzialità del porto commerciale cagliaritano
come porto diportistico. Le barche da diporto ormeggiate in città,
affianco alla Via Roma, a pochi passi da Via Manno, il cuore commerciale
del capoluogo sardo sono il sogno di Luciano Randaccio, patron della
Tiscali Cup. Il Sandalion Mare Club (circolo organizzatore della Tiscali)
lavora da diversi anni in questo senso. Purtroppo però ancora siamo
lontani da avere tutti i servizi necessari per accogliere il turismo
nautico. I velisti del Giro hanno sofferto un pò questa carenza, ma per
fortuna la vicinanza alla città prima e dei servizi mobili (prontamente
organizzati dal Sandalion) poi, hanno reso meno difficile la vita in
banchina. Il Giro essendo ospite della Tiscali Cup ha usufruito di tutto
il villaggio appena montato in banchina: bar, internet points, segreteria,
feste notturne, palco per premiazione ecc...Insomma, speriamo che per la
prossima edizione Cagliari possa mostrare il suo lato turistico.
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