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27.10.2003 |
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REGATA
DEI LEGIONARI Xa EDIZIONE Portorotondo chiude in allegria PORTO ROTONDO 25/26 OTTOBRE 2003
La regata è dedicata al ricordo di Andrea Campesi, che usava chiamare “Legionari” i ragazzi che prestavano servizio presso la Marina di Porto Rotondo, dove lui per oltre 20 anni ha svolto il ruolo di Nostromo. Ciò che maggiormente caratterizza questa regata è la voglia sana e semplice di veleggiare e stare insieme, oltre alla mancanza di agonismo esasperato. Ogni barca partecipante può sfidare una o più imbarcazioni e le barche sfidate possono rilevare o meno la sfida oppure chiedere un compenso nel caso dovessero ritenere di essere in qualche modo svantaggiate nella sfida. Che i partecipanti alla regata dei Legionari siano allegri è una certezza. Sempre molto incerte invece sono le condizioni meteorologiche che ci aspettano per lo svolgimento di questa manifestazione che chiude ufficialmente la ricca stagione di eventi sportivi dello Yacht Club Porto Rotondo. Ma si sa che “Gente allegra il ciel’ l’aiuta !” Ed anche quest’anno il detto si è rivelato esatto. Dopo giornate grigie, ventose e piene di pioggia, la mattina del
25 ottobre 2003 è stato il sole a dare il benvenuto ai partecipanti
provenienti dal Circolo Nautico Torres di Stintino, Circolo Nautico
Fertilia, Circolo Nautico Arzachena, Circolo Nautico La Maddalena,
Lega Navale Italiana di Olbia e quelli dello Yacht Club Porto Rotondo, che
si sono iscritti al Match-race
delle guzzette monotipo, il
primo appuntamento Il vento, nel primo giorno di regata, cambiava tra NORD e NORD-OVEST con raffiche che hanno reso tutto più imprevedibile e divertente. I match-race delle guzzette si sono svolti nel Golfo di Congianus, dove ha prevalso, tra i due equipaggi arrivati in finale, il C.N. LA Maddalena con i Fratelli Montella, davanti al C.N. Arzachena ; mentre l’equipaggio della Lega Navale Olbia si è piazzato terzo. Al rientro, tutti gli equipaggi si sono radunati per svolgere una delle fasi che caratterizza la Regata dei Legionari : le sfide. Le imbarcazioni si sfidano tra di loro, mettendo in palio ogni genere di bene commestibile (il denaro è ovviamente escluso in quanto è risaputo essere indigeste). Non ci sono limiti alle sfide e ogni imbarcazione può essere sfidata da più concorrenti che, se ritengono di essere in svantaggio, possono avvalersi di abbuoni.. Insomma, ogni pretesto è buono per scambiarsi le “coppe” che immancabilmente vengono poi consumate in loco visto che si tratta di coppe di testa, coppa d’inverno, birra, vino, salami, ecc….. La mattina di domenica 26,
dopo una notte di festa nel piazzale dello Yacht Club Porto Rotondo che
ormai caratterizza la manifestazione dei Legionari, alle ore 11.00 circa,
tutte le barche si sono presentate in mare, precedute dalla partenza degli
Optimist. I ragazzini partecipanti
hanno ancora una volta dimostrato Tra le imbarcazioni Classiche, d’Epoca e/o Lavoro ha prevalso l’imbarcazione Botta Dritta dell’Ing. Luigi Carpaneda; tra le numerose Vele Latine (più della metà delle imbarcazioni iscritte e con l’inaspettata e numerosissima affluenza di Velieri), ha vinto Mastro d’Ascia Angiulin di Lorenzo Dongu mentre nella sezione Crociera ha vinto l’imbarcazione Ligeia di Pasquale Lapera. Il primo premio per il Campionato del Mondo classe “Guzzette Monotipo” è andato all’imbarcazione Alubè del Consorzio Alubè proveniente dal C.N. Fertilia, seguita da Guzzetta del Consorzio Guzzette, arrivata dal C.N. Torres di Stintino. Il premio per “l’imbarcazione giunta da più lontano” è stato assegnato al leudo Antonio I dell’armatore Di Meglio, arrivata da Stintino. Infine, il “Trofeo Campesi Challenge”, assegnato tradizionalmente all’equipaggio più giovane in gara, è andato ad Armanda Madre con una media di età di 22,6. Si ringrazia Terranova Contract e I.B.S. Group per il sostegno dato e tutti quelli che hanno collaborato alla riuscita della manifestazione. Qui di seguito riportiamo l’elenco degli iscritti :
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Il fotografo ufficiale di Sailing Sardinia è Roberto Marci |