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08.10.2003 |
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Mario Orlich Campione da sempre |
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Subito dopo l'intervista ad Alessandro Masala pubblichiamo quella a Mario Orlich proprio perchè insieme ci hanno appassionato con i più bei duelli visti nelle regate sarde degli ultimi anni. Mario è sempre stato in una scomoda posizione. Aveva solo da perdere. Inconsapevolmente anche Sailing Sardinia ha messo i titoloni quando Mario perdeva. Quando vinceva non faceva più notizia. Quest'anno la sua sconfitta nel Campionato Zonale Laser l'ha riportato ai grandi onori della cronaca. Ma Mario non è solo un grande laserista. Mario è forse il velista ancora in attività che più di tutti ha vissuto (e vinto!) la vela nel golfo degli Angeli, in tutte le sue forme: dal Laser al Windsurf, dal FJ all'FD, dai piccoli miniton, agli ultimi IMS. Mario è sempre stato uno di quei ragazzi che qualunque cosa toccasse la faceva diventare d'oro. L'esempio lampante è la classe Laser: grazie al suo operato come segretario di classe il Laser è l'imbarcazione più diffusa e attiva della Sardegna. Se Alessandro Masala è candidato al velista dell'anno Mario Orlich merita sicuramente la candidatura alla carriera.
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Sono vent'anni che
siamo abituati alle tue vittorie che questa sconfitta fa grande notizia.
Perchè?
Probabilmente perchè ritengo sia un caso più
unico che raro quello che lo stesso atleta sia riuscito a restare al
vertice in 21 anni di attività (ho vinto il primo titolo regionale nel
1978, nel 1983 non ho partecipato e nel 1993 il titolo fu vinto
all'ultima regata da un mio allievo, Enrico Lussu ed io giunsi 2°) .
Alessandro è stato fortissimo o ci poteva
stare qualcosa di più da parte tua?
Alessandro è stato " FORTE " o meglio
per gli amici " FORTE MASALA ", ma scherzi a parte, e lo
dimostra la striscia di primi posti ottenuti nelle regate di quest'anno,
Alessandro è stato fortissimo, tanto che solo in un paio di occasioni
non è riuscito a concludere le regate nei primi tre posti.
Da quanti anni
Alessandro insidiava il tuo
primato?
Erano ormai più di 5 o 6 anni che
dimostrava di essere all'altezza di conquistare il Titolo Regionale, e
negli ultimi due anni il Titolo si è deciso all'ultima regata prima
della quale la differenza trà me e lui era di appena qualche
punto.
Questa sconfitta è la fine di un mito o
solo una breve parentesi? O meglio l'anno prossimo riparti per vincere?
Ho pensato più volte seriamente di smettere di
regatare per dedicarmi alla preparazione di qualche giovane velista, ma
questo pensiero l'ho avuto prima di rendemi conto che si può fare le
due cose assieme, e comunque proprio ora che sono arrivato secondo non
mi passa minimamente per la testa di ritirarmi, anzi non vedo l'ora che
riprenda l'attività Zonale 2004.
Quest'anno hai seguito molto il giovane
Davide Schintu. Forse questo ti ha distolto dalla tua preparazione
agonistica?
No assolutamente, anzi il 2003 è stato
probabilmente l'anno nel quale ho effettuato il maggior numero di
allenamenti rispetto agli anni trascorsi, pur dedicandomi anche alla
preparazione di qualche nuovo giovane "Laserista.
Perchè nel Laser nessuno è mai riuscito a emergere a livello
nazionale?
Non è vero. Tra la fine degli anni ottanta ed
i primi anni novanta, prima io seguito poi da Marco Barabino ed Enrico
Lussu calcammo ininterrottamente i campi di regata nazionali ed
internazionali ottenendo l'ammissione nella Squadra Nazionale F.I.V. .
Personalmente in quegli anni ottenevo sempre piazzamenti nei primi
cinque posti delle classifiche nazionali (Campionati Italiani
compresi) e mi selezionai per la partecipazione a due Campionati
Europei e ad un Mondiale assoluti ed inoltre nel 1981 conquistai il
titolo Italiano Master ed il terzo posto al Campionato Mondiale Master
in Grecia. Ora spero che trà qualche anno giovani promettenti come
Davide Schintu, Andrea Pirastu e magari Enrico Strazzera se dovesse
decidere di proseguire l'attività sul "Laser", con il
sempre indispensabile aiuto da parte del nostro Yacht Club Cagliari,
riescano a raggiungere risultati prestigiosi che secondo me
possono essere alla loro portata.
Regate sottocosta= vela spettacolo. Quanto credi in questa formula?
Vorrei dire che ci credo molto, però ritengo
che viste le caratteristiche salienti del nostro sport la cosa
rimanga una chimera irraggiungibile.
Chi ti aiuta economicamente per le regate?
Il mio misero stipendio, la mia famiglia (le mie tre donne
spendono pochissimo!!!) ed in parte il sostegno di "Vela Shop
Nautica".
Quante volte alla settimana ti connetti a Sailing Sardinia?
Potendo tutti i giorni.
Hai mai
scritto un messaggio anonimo nel nostro forum?
No. Per educazione e per istruzione sono abituato a firmare
quello che rirengo di dover eventualmente scrivere.
Tiscali Cup che dire? Come l'hai vissuta? E' migliorabile? Hai
suggerimenti?
Considerato che non deve essere presa come una
competizione ma come un momento di festa della vela, ritengo che
vada bene così come viene di edizione in edizione programmata.
Tu sei forse il vero simbolo della vela cagliaritana. Hai visto
periodi di magra e periodi floridi. Quando gli uni e quando gli
altri?
Anzitutto grazie per il riconoscimento, ma ritengo che
altri siano i nomi di coloro che possono essere definiti dei simboli
in tal senso. Per quanto riguarda le considerazioni su periodi più
o meno " floridi " in merito al nostro sport, sinceramente
mi sento di asserire che durante i più di 35 anni nei
quali " vivo " nel mondo velico cagliaritano, non ho
riscontrato particolari momenti di maggior o minor interesse o di
maggior o minor diffusione e pratica dell'attività nella nostra
citta, anche se devo riconoscere che negli ultimi anni, grazie ad
iniziative che però considero prevalentemente commerciali,
soprattutto nel settore della vela cosi detta " d' altura
" si stà notando un certo incremento di persone che si avvicinano
all'ambiente. Tengo comunque a evidenziare che secondo il mio
personalissimo punto di vista la vela è "
deriva " , pertanto ritengo molto più importanti le continue
iniziative intraprese dai nostri circoli storici rivolte prima ad
addestrare e poi perfezionare tanti giovanissimi velisti , con
la speranza però che successivamente all'attività su quella
stupenda realtà didattica che è l' Optimist si organizzi
anche il proseguo delle loro carriere agonistiche indirizzando i
giovani più promettenti su derive singole o doppie ma che
instradino gli atleti in erba verso l'attività nelle classi
Olimpiche.
Negli anni ottanta ti sei cimentato anche col windsurf. Cosa ti
ricordi?
In quegli anni regatavo assiduamente sull'F.D. e mi
dededicavo con entusiasmo anche alle prime regate con il windsurfer,
riuscendo inoltre a vincere delle regate oltre che un
Campionato Sardo. Però nello stesso periodo iniziai a scoprire
anche il "Laser", e devo confessare che pur riconoscendo
ed apprezzando le doti del surf, mi trovai maggiormente attratto
dall'attrezzo "Laser" piuttosto che da quello
"surf", forse perchè pur essendo entrambe delle ottime
palestre il primo si avvicinava maggiormente al modo di interpretare
la regata secondo i miei punti di vista, per cui decisi di dedicarmi
a questa classe abbandonando a malincuore quella stupenda barca che
è l' F.D.
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Il fotografo ufficiale di Sailing Sardinia è Roberto Marci |