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05.04.2004

GRANDISSIMI!!

 

Non ci sono parole per descrivere le grandi prestazioni dei ragazzi di Mummy Two a Lerici. Nel primo giorno tre grandi prestazioni vengono vanificate da una protesta di stazza. Che stupido rischiare la squalifica per pochi chili mancanti! Ma ormai i nostri non hanno problemi psicologici. Negli altri due giorni si sparano una serie di regate "de paura" e si riprendono di prepotenza la seconda piazza nella classifica generale. 

Per comunicati ufficiali b-plan.it

Lerici ha ospitato la seconda tappa del circuito italiano Audi Mumm 30 e il Mummy Two, con il medesimo equipaggio della prima tappa ( Roberto Pardini, Michele Paoletti, Giandomenico Murru, Giancarlo Piroddi, Bianca Elena Minghetti, Giorgio Minghetti, Andrea Bartoli e Toto Sussarello), si è presentato all’appuntamento per cercare di confermare le buone prestazioni di S. Margherita Ligure e di attaccare la vetta della classifica del circuito.

Splendida la cornice in cui si sono svolte le regate, infatti il Golfo dei Poeti,  Lerici ed il circolo vela Erix hanno regalato una perfetta organizzazione ed ospitalità.

Perfino il meteo, che si prevedeva fosse caratterizzato da forti piogge e venti quasi assenti è stato invece ideale consentendo lo svolgimento di  nove combattutissime prove.

 Il nostro Mummy Two non ha smentito le attese ed è stato il protagonista assoluto della manifestazione, nel bene e nel male.

Iniziando dalle note positive,  abbiamo dimostrato in acqua di essere al momento la barca più performante con le condizioni avute sinora, cioè venti fino a 12-13 nodi. Anche l’equipaggio, pur non ricco come altri di nomi altisonanti, è in costante crescita come precisione ed affiatamento.

Nella prima giornata, un esordio difficile. Dovevamo infatti rientrare dagli estremi per partenza anticipata ed in una regata tutta in salita la rimonta consentiva di metter dietro sei barche e di chiudere tredicesimi. La seconda regata era invece da incorniciare e ci vedeva in testa fin dall’avvio, primi in  scioltezza. Nella terza prova, caratterizzata da una grande lotta ed alternanza nelle posizione di vertice, la spuntava Parimor-Thule (Montefusco) con noi buoni terzi. A questo punto la doccia fredda: i nostri sforzi e risultati venivano sostituiti da tre simpatici DSQ, derivati dal fatto che  nelle quotidiane e ripetute ispezioni in mare degli stazzatori nelle imbarcazioni di testa veniva rilevato che il  Mummy Two non aveva, rispetto al certificato di stazza, 12 Kg. di zavorra. Ciò in quanto al mondiale dello scorso Ottobre a Portoferraio la barca era risultata essere più pesante dei massimi della classe, e con il benestare degli stazzatori inglesi i Kg in eccesso erano stati rimossi. All’inizio del circuito italiano però avrebbe dovuto essere aggiornato il certificato di stazza, che invece, bisogna ammettere colpevolmente, era rimasto invariato. Di qui le tre squalifiche che ci relegavano in fondo alla classifica, e noi che ci dividevamo tra delusi, tristi e arrabbiati.

La seconda giornata ci chiamava quindi ad una prova d’orgoglio, ed inizialmente le cose non sembravano mettersi bene. Infatti il comitato dopo avere atteso che si levasse e stabilizzasse un po’ di  vento (6 nodi da 200°), dava avvio repentinamente alle procedure di partenza, proprio mentre stavamo provando assetto e regolazioni. Resici conto di quanto accadeva riuscivamo a partire in ultima posizione  e a concludere undicesimi. Come nella giornata precedente la seconda regata ci vedeva grandi protagonisti e dopo una perfetta partenza in boa ed aver girato terzi la prima poppa riuscivamo a spuntarla davanti a Kismet (Bruni-Celon). Terza prova caratterizzata da salti di vento a destra e raffiche fino a 16 nodi, ma non riuscivamo a trarne vantaggio e districarci dal gruppo, chiudendo settimi. Comunque questi risultati davano morale ad un gruppo un po’ scosso e bisognoso di un’ iniezione di fiducia. Ultima giornata, che come le precedenti era caratterizzata da favorevoli condizioni   meteorologiche ( vento 5-9 nodi da 140°-190°) , e Mummy Two, la mano rampante,  sfodera due prestazioni eccellenti sotto tutti i punti di vista  e incamera due primi posti, cosa notevolissima ed insolita in una classe caratterizzata da una continua alternanza e da tante barche capaci di primeggiare. La nona ed ultima prova, ci vedeva invece vanificare una buona partenza con la scelta di bordeggiare sulla sinistra del campo, rotazione a destra di trenta gradi e solo un bel recupero nella seconda bolina ci permetteva di chiudere con un dignitoso sesto posto, dopo esser stati ben più indietro.

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Roberto Pardini insieme a Giandomenico Murru. Giandomenico ha un ruolo insolito in barca: randista in bolina e allo spy nelle andature portanti."Con Giandomenico in questo insolito ruolo e Paoletti che gestisce la tattica" dice Roberto "riusciamo a essere un equipaggio fortissimo"

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Ecco due velisti che pur non godendo della popolarità generalmente attribuita ai timonieri hanno un grosso peso nei risultati ottenuti da Mummy Two: Toto Sussarello e Giancarlo Piroddi. Il primo è forse il prodiere n° 1 in Sardegna, mentre Giancarlo, tailer è famoso per la meticolosità con cui affronta la regata.

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In un'immagine di repertorio Roberto Pardini viene scherzosamente intervista da Roberto Usai. Ma scherzando e ridendo molti riflettori sono puntati su Roberto. Visto che è un velista dilettante coi controfiocchi è super richiesto per timonare barche tipo Farr 40 che richiedono appunto un timoniere non professionista. "Purtroppo il mio lavoro non mi consente di poter partecipare a tutte le regate che vorrei, ma oltre al Circuito Mumm conto di essere al trofeo Accademia e sto facendo un pensierino sulla Sardinia Cup

 

Questi risultati (DSQ,DSQ,DSQ,11,1,7,1,1,6) ed il fatto che nelle singole prove non c’è scarto  valevano il decimo posto, in un week-end vinto da Parimor (Montefusco),  caratterizzato dalla riscossa di Kismet (Bruni) e da qualche passo falso di Enfant Terrible (Chieffi).

La classifica del circuito, invece, dopo 14 prove consente tre scarti, ciò che ci rimette pienamente in gioco e ci vede secondi a 41 punti, dietro a Kismet (38) che ha scalzato Enfant Terrible (44). La lotta è quindi appena iniziata e quantomai appassionante, anche se senza la nostra disavventura di stazza avremmo vinto la tappa a mani basse e soprattutto occupato la prima piazza nel circuito con un margine notevole.

Prossimo appuntamento tra un mese a Punta Ala, dove con il duo Roberto Pardini - Michele Paoletti finora in forma smagliante, tenteremo il sorpasso e soprattutto di non regalare più niente ad avversari che di tanta generosità non ci hanno neanche ringraziato.

Ciao a tutti              Giandomenico       

 

 

Il fotografo ufficiale di Sailing Sardinia è Roberto Marci