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| GRANDISSIMI!! | |
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Non ci sono parole per descrivere le grandi prestazioni
dei ragazzi di Mummy Two a Lerici. Nel primo giorno tre grandi prestazioni
vengono vanificate da una protesta di stazza. Che stupido rischiare la
squalifica per pochi chili mancanti! Ma ormai i nostri non hanno problemi
psicologici. Negli altri due giorni si sparano una serie di regate
"de paura" e si riprendono di prepotenza la seconda piazza nella
classifica generale.
Per comunicati ufficiali b-plan.it |
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Lerici ha ospitato la
seconda tappa del circuito italiano Audi Mumm 30 e il Mummy Two, con il
medesimo equipaggio della prima tappa ( Roberto Pardini, Michele Paoletti,
Giandomenico Murru, Giancarlo Piroddi, Bianca Elena Minghetti,
Giorgio Minghetti, Andrea Bartoli e Toto Sussarello), si è
presentato all’appuntamento per cercare di confermare le buone
prestazioni di S. Margherita Ligure e di attaccare la vetta della
classifica del circuito. Splendida la cornice
in cui si sono svolte le regate, infatti il Golfo dei Poeti, Lerici ed il circolo vela Erix hanno regalato una perfetta
organizzazione ed ospitalità. Perfino il meteo, che
si prevedeva fosse caratterizzato da forti piogge e venti quasi assenti è
stato invece ideale consentendo lo svolgimento di nove combattutissime prove. Il nostro Mummy Two non ha smentito le attese ed è stato il
protagonista assoluto della manifestazione, nel bene e nel male. Iniziando dalle note
positive, abbiamo dimostrato
in acqua di essere al momento la barca più performante con le condizioni
avute sinora, cioè venti fino a 12-13 nodi. Anche l’equipaggio, pur non
ricco come altri di nomi altisonanti, è in costante crescita come
precisione ed affiatamento. |
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Nella prima giornata,
un esordio difficile. Dovevamo infatti rientrare dagli estremi per
partenza anticipata ed in una regata tutta in salita la rimonta consentiva
di metter dietro sei barche e di chiudere tredicesimi. La seconda regata
era invece da incorniciare e ci vedeva in testa fin dall’avvio, primi in
scioltezza. Nella terza prova, caratterizzata da una grande lotta
ed alternanza nelle posizione di vertice, la spuntava Parimor-Thule (Montefusco)
con noi buoni terzi. A questo punto la doccia fredda: i nostri sforzi e
risultati venivano sostituiti da tre simpatici DSQ, derivati dal fatto che
nelle quotidiane e ripetute ispezioni in mare degli stazzatori
nelle imbarcazioni di testa veniva rilevato che il
Mummy Two non aveva, rispetto al certificato di stazza, 12 Kg. di
zavorra. Ciò in quanto al mondiale dello scorso Ottobre a Portoferraio la
barca era risultata essere più pesante dei massimi della classe, e con il
benestare degli stazzatori inglesi i Kg in eccesso erano stati rimossi.
All’inizio del circuito italiano però avrebbe dovuto essere aggiornato
il certificato di stazza, che invece, bisogna ammettere colpevolmente, era
rimasto invariato. Di qui le tre squalifiche che ci relegavano in fondo
alla classifica, e noi che ci dividevamo tra delusi, tristi e arrabbiati. La seconda giornata
ci chiamava quindi ad una prova d’orgoglio, ed inizialmente le cose non
sembravano mettersi bene. Infatti il comitato dopo avere atteso che si
levasse e stabilizzasse un po’ di vento
(6 nodi da 200°), dava avvio repentinamente alle procedure di partenza,
proprio mentre stavamo provando assetto e regolazioni. Resici conto di
quanto accadeva riuscivamo a partire in ultima posizione e a concludere undicesimi. Come nella giornata precedente la
seconda regata ci vedeva grandi protagonisti e dopo una perfetta partenza
in boa ed aver girato terzi la prima poppa riuscivamo a spuntarla davanti
a Kismet (Bruni-Celon). Terza prova caratterizzata da salti di vento a
destra e raffiche fino a 16 nodi, ma non riuscivamo a trarne vantaggio e
districarci dal gruppo, chiudendo settimi. Comunque questi risultati
davano morale ad un gruppo un po’ scosso e bisognoso di un’ iniezione
di fiducia.
Ultima giornata, che come le precedenti era caratterizzata da favorevoli
condizioni meteorologiche
( vento 5-9 nodi da 140°-190°) , e Mummy Two, la mano
rampante, sfodera due
prestazioni eccellenti sotto tutti i punti di vista
e incamera due primi posti, cosa notevolissima ed insolita in una
classe caratterizzata da una continua alternanza e da tante barche capaci
di primeggiare. La nona ed ultima prova, ci vedeva invece vanificare una
buona partenza con la scelta di bordeggiare sulla sinistra del campo,
rotazione a destra di trenta gradi e solo un bel recupero nella seconda
bolina ci permetteva di chiudere con un dignitoso sesto posto, dopo esser
stati ben più indietro. |
Roberto Pardini insieme a Giandomenico Murru. Giandomenico ha un ruolo insolito in barca: randista in bolina e allo spy nelle andature portanti."Con Giandomenico in questo insolito ruolo e Paoletti che gestisce la tattica" dice Roberto "riusciamo a essere un equipaggio fortissimo" |
Ecco due velisti che pur non godendo della popolarità generalmente attribuita ai timonieri hanno un grosso peso nei risultati ottenuti da Mummy Two: Toto Sussarello e Giancarlo Piroddi. Il primo è forse il prodiere n° 1 in Sardegna, mentre Giancarlo, tailer è famoso per la meticolosità con cui affronta la regata. |
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In un'immagine di repertorio Roberto Pardini viene scherzosamente intervista da Roberto Usai. Ma scherzando e ridendo molti riflettori sono puntati su Roberto. Visto che è un velista dilettante coi controfiocchi è super richiesto per timonare barche tipo Farr 40 che richiedono appunto un timoniere non professionista. "Purtroppo il mio lavoro non mi consente di poter partecipare a tutte le regate che vorrei, ma oltre al Circuito Mumm conto di essere al trofeo Accademia e sto facendo un pensierino sulla Sardinia Cup |
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Questi risultati (DSQ,DSQ,DSQ,11,1,7,1,1,6)
ed il fatto che nelle singole prove non c’è scarto
valevano il decimo posto, in un week-end vinto da Parimor (Montefusco),
caratterizzato dalla riscossa di Kismet (Bruni) e da qualche
passo falso di Enfant Terrible (Chieffi). La classifica del
circuito, invece, dopo 14 prove consente tre scarti, ciò che ci rimette
pienamente in gioco e ci vede secondi a 41 punti, dietro a Kismet (38) che
ha scalzato Enfant Terrible (44). La lotta è quindi appena iniziata e
quantomai appassionante, anche se senza la nostra disavventura di stazza
avremmo vinto la tappa a mani basse e soprattutto occupato la prima piazza
nel circuito con un margine notevole. Prossimo appuntamento
tra un mese a Punta Ala, dove con il duo Roberto Pardini - Michele
Paoletti finora in forma smagliante, tenteremo il sorpasso e soprattutto
di non regalare più niente ad avversari che di tanta generosità non ci
hanno neanche ringraziato. Ciao a tutti
Giandomenico
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Il fotografo ufficiale di Sailing Sardinia è Roberto Marci |
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