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30. 11. 2003
Il navigatore solitario cagliaritano, Gian Biagio Mulas,
dovrebbe approdare nella tarda mattinata di lunedì 1 dicembre
nel porto di Teulada. Lo ha comunicato alle 14 locali ai
radioamatori che lo hanno seguito durante questi venti giorni di
navigazione. Nel momento del comunicato si trovava ad una
novantina di miglia dall’isola di San Pietro. Rispetto alla
rotta prevista si è spostato, di diverse miglia più a Nord,
mantenendo una navigazione veloce, sospinto da venti
occidentali, sperando così di evitare una perturbazione
prevista in arrivo da sud-sudovest nella nottata. La
preoccupazione è grande visto che Gian Biagio naviga con un
timone d’emergenza che lo costringe a stare all’estremità
poppiera della sua imbarcazione.
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Ricordiamo che questo viaggio avrebbe voluto
commemorare le imprese di Umberto Nobile che nel 1928, dopo che
il dirigibile Italia era precipitato tra i ghiacci polari, fu
salvato grazie all’intervento di un radioamatore che captò
l’SOS dei superstiti.
Con questa spedizione Gian Biagio ha
voluto coniugare la sua passione per la vela con quella di
radioamatore. Tanto è vero che un folto gruppo di OM, così si
chiamano tra loro i radioamatori, gli sta dando appoggio ed
assistenza. Tra questi emerge una figura femminile,
IS0CLA, al secolo pro.ssa Angela Basso, oltretutto appassionata
velista, che trascina, con il suo entusiasmo, questo folto
gruppo.
Purtroppo la sorte ha voluto che la
navigazione si sia interrotta quando l'imbarcazione si trovava
ancora nel Mediterraneo. Tutti comunque sono convinti che si
possa ritentare non appena Gian Biagio avrà risistemato
le cose sulla barca.
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