24.07.06

Riva soffre ma vince!

Riva del Garda vince il Giro d'Italia a vela. Fiamme Gialle con molti uomini della Coppa chiude seconda davanti ai Bielorussi di Castel S. Pietro. Cagliari nonostante degli ottimi spunti chiude al sesto posto.

 

 

 

 

 

 

 

            E' stato un Giro molto equilibrato e ricco di sorprese. Un inizio incerto in cui non si capiva bene chi fossero le barche in lotta per la vittoria finale. Riva del Garda che tardava ad ingranare, i Bielorussi di Castel S.Pietro alla ricerca della messa a punto della barca, Fiamme Gialle che mostrava le unghie perdendole però in qualche momento decisivo e Grado ancora in fase altalenante. Così c'è stato spazio per i piccoli team: Carnia e i nostri di Cagliari. Sì, perchè la nostra imbarcazione sponsorizzata dalla Provincia di Cagliari a Castellamare è riuscita ad indossare la maglia rosa. E' stata una grande festa per i ragazzi della Scuola Italia in Vela. Purtroppo è stato una fugace apparizione che però rimarrà nella storia del Girovela. Poi, alla lunga, quando i top teams hanno iniziato ad ingranare, i nostri si sono risistemati nelle posizione a loro più consone, anche se ogni tanto una puntatina nella zona alta se la sparavano. Coi venti leggeri non avevano nulla da temere, ma appena le condizioni si facevano più toste perdevano il contatto coi primi. Intanto ai vertici della classifica la lotta i faceva serrata: Fiamme Gialle, Riva e Grado sono sempre stati lì, attenti a non cadere nel brutto piazzamento sempre in agguato. Eh sì, perchè il Giro non si vince vincendo le regate, ma evitando piazzamenti disastrosi che possono facilissimamente capitare nelle bonacce delle regate lunghe, quando è facile rimanere invischiato in un callazzo mentre il resto della flotta viaggia spedito verso l'arrivo. L'esempio è stato quello di Grado che nella Ravenna-Trieste ha rimediato un 13° facendola uscire dal podio a favore dei Bielorussi. Anche Fiamme hanno vanificato i sogni di gloria proprio nell'ultima lunga. Bastava per loro chiudere al sesto posto anzichè al settimo per vincere il Giro. Ma Riva pur soffrendo sembrava sapere dall'inizio che doveva vincere. D'altronde i grandi nomi erano tutti lì: Bressani, Ivaldi, Bolzan, Rizzi, Spangaro. Dall'altra parte, su Fiamme, Bruni, Casale, Cian, Ravioli. Era facile prevedere uno scontro tra i due teams e così è stato. Chiudiamo il capitolo Giro dando la parola ad alcuni dei protagonisti del Giro

 

Cino Ricci

Quest'anno organizzare il Giro è stato molto più difficile degli altri anni. Primo questo era l'anno dei mondiali di calcio ed è un problema per la visibilità di tutti gli altri sport. Avete visto quanta vela c'è stata sulla Gazzetta quest'anno? Si è parlato solo del Giro anche se in forma molto più ridotta rispetto agli altri anni. Non ci sono stati gli spazi. Secondo la difficoltà di trovare sponsors è grandissima. La crisi economica generale si ripercuote pesantemente sugli sport minori. Sul Giro ha pesato la mancanza dei grossi sponsor degli anni passati. Qualcosa ho trascurato anch'io. Mi son reso conto che una mia maggiore presenza nei briefing avrebbe giovato alla manifestazione. Sarei dovuto essere più presente anche nella comunicazione ai media. Poi la logistica. I camper avrei potuto ospitarli in molte tappe in postazioni dotate di ottimi servizi, però erano lontano dalle barche. Non tutti i porti hanno lo spazio per 25 campers. Purtroppo quando si va in porti vecchi non c'è la possibilità di avere strutture nuove e adeguate ad accogliere tutta la banda del Giro. Cos'è questa voce che c'è in giro? L'ultimo Giro?!?! Chi l'ha detto? Io oggi sono partito con l'organizzazione della diciannovesima edizione

 

 

 

 

 

 

 

 

Daniele Augusti Skipper Carnia

In mare tutto è stato perfetto, belle regate, condizioni diverse, e livello dei regatanti molto alto. La flotta dei G34 è sempre perfetta per questo tipo di evento anche se la flotta avrebbe bisogno di un maquillage per rendere le barche veramente tutte uguali.A terra quest'anno in diversi porti abbiamo avuto una pessime accoglienza, in alcuni non avevano neanche i cessi per noi. Anche gli eventi collaterali sono un pò scaduti. Forse Cino dovrebbe dialogare un pò più coi concorrenti nell'organizzare il Giro. Noi siamo contentissimi del risultato: Maglia rosa per due giornate ma poi non riusciamo a reggere alla lunga il confronto coi top teams Un esempio? Come può il nostro tailer Alberto Pillini (imprenditore edile) competere con Stefano Rizzi Tailer di +39?

Sergei Kotikov  timoniere Castel S.Pietro

Questo è il nostro 6° Giro e l'anno scorso avevamo vinto. Quest'anno l'organizzazione non è stata il massimo, soprattutto per quanto riguarda l'ospitalità in alcuni porti. In mare tutto è stato ok. Noi abbiamo pagato un brutto inizio e le pessime regate in Albania. Il livello dei regatanti era quest'anno più alto dello scorso anno. Sette barche potevano aspirare ad un posto sul podio. Sarebbe bello per il Giro del prossimo anno delle regate lunghe un pò meno lunghe e una logistica nei porti migliore.

Riccardo Termini Skipper Barcola

Quest'anno è stato un Giro più equilibrato, nessuno è riuscito a scappare in fuga solitaria. Abbiamo visto tanti nomi nuovi (Daniele Augusti e Lorenzo Bodini tra tutti) comparire ai vertici della classifica. Però alla lunga i bigs vengono fuori grazie alla costanza. Anch'io concordo sul fatto che a terra non tutto è stato perfetto e forse è giunto il tempo che Cino si faccia affiancare da qualcuno (tipo suo figlio Franco) per mandare avanti la baracca. Forse anche noi concorrenti dovremmo aiutare il Giro con un pò più di promozione. Bisogna rinforzare gli eventi collaterali ma mantenendo la vela sempre al centro dell'evento.

 

 

Gianni Torboli skipper di Riva del Garda

Quest'edizione del Giro ha avuto un'organizzazione un pò deludente tanto che ho chiesto a Cino se questo fosse l'ultimo. Cino è sembrato stanco è sicuramente ha bisogno di un aiuto nell'organizzare tutto. Il Giro d'Italia è un evento magnifico, unico nel suo genere e con delle enormi potenzialità. Farlo finire sarebbe un delitto. Anche le barche rispecchiavano l'andazzo di tutta la manifestazione. Andrebbero un pò riviste tutte e riottimizzate in maniera uguale. Io sono stato l'unico che ha portato (e pagato) velisti "pesanti". D'altronde i grossi velisti portano i media a seguire il Giro. Noi quest'anno abbiamo vinto grazie soprattutto al gruppo che ha vissuto in un ambiente sereno. Certo, l'ideale sarebbe avere 4 uomini sempre fissi e 2 che ruotano ma la lunghezza dell'evento non lo permette. Noi abbiamo la fortuna di avere Alberto Bolzan che è l'erede naturale di Lorenzo Bressani. Poi con Matteo Ivaldi, Stefano Rizzi, Stefano Spangaro e gli altri ragazzi che mi seguono da otto anni abbiamo fatto un grande team

 

 

Matteo Valenti Grado

Deludente l'organizzazione di quest'anno, soprattutto per l'accoglienza che abbiamo ricevuto in certe località di tappa. Sicuramente qualcosa va rivisto, anche perchè in mare le regate sono fantastiche grazie soprattutto alle belle prestazioni dei G34. Verso la fine del Giro siamo stati molto vicini al risultatone, ma la lunga verso Trieste ci ha fatto crollare tutti i nostri sogni di gloria. Siamo partiti con un budget da podio e abbiamo chiuso al quarto posto. Il nostro pozzetto aveva Lorenzo Bodini, Alberto Leghissa e Alessandro Alberti.

 

 

Ciccio Rossi Skipper Genova

A mare come sempre è stato tutto perfetto, a terra abbiamo avuto qualche problemino logistico in alcune tappe. Avendo partecipato a quasi tutte le edizioni del Giro sono abituato agli alti e bassi. Però mi sembra che ora Cino abbia bisogno di un valido collaboratore. Sarebbe forse giusto affidarsi a qualche agenzia di promozione da affiancargli. Quest'anno nonostante un equipaggio tutto professionista (su tutti l'iridato Star Roberto Benamati) ci siamo persi nel finale. Ci siamo consolati chiudendo con un ottimo bastone a Lignano

 

 

Franco Ricci team manager di Cagliari, Marinara, Rosignano

E' stato un Giro di alti e bassi. E' stato deludente il villaggio al seguito del Giro, ma mi è sembrato carino il Kantavela, il Karaoke che si teneva in ogni località di tappa. Penso che per il futuro del Giro sia necessario abbinare un'attività collaterale ( tipo qualcosa di fitness....). Anche se l'ho già sentito in banchina non penso di ereditare l'organizzazione del Giro. Per quanto riguarda le mie barche sono mediamente soddisfatto. Purtroppo l'organizzazione della terza barca mi è giunta all'improvviso e ciò ha sottratto energie alle altre due.

 

 

Cristiana Monina skipper Roma

Il Giro è sempre una bellissima esperienza e forse gli si potrebbe dare una marcia in più organizzando più eventi collaterali che possano essere momenti di aggregazione sia tra gli equipaggi, sia per i velisti e il pubblico delle varie località di tappa. Quest'anno mi è piaciuta molto la tappa in Albania che, vista l'assenza dei camper,  ha visto tutti gli equipaggi vivere per due giorni in comune senza le "divisioni" territoriali che col villaggio campers spontaneamente si hanno. Speravamo di fare un risultato migliore in regata ma siamo comunque contente del risultato mediatico ottenuto dal nostro sponsor Fondazione Cesare Serono. Non posso infine dimenticare il nostro magico camperista Simone che è riuscito a convivere con tutte le nostre esigenze femminili per un mese intero.

 

 

 

 

I nostri di Cagliari in posa con la bandiera dell'Albania dopo la vittoria di tappa

Vladimir Siamenau ha timonato Marinara ma è stato lontano dalle grandi prestazioni a cui ci aveva abituato

Fiamme Gialle ha dominato i bastoni e sofferto nelle lunghe

Matteo Savelli è stato timonere di Rosignano per tutto il Giro

Carnia ha vinto tra i no prof.

Marcone, organizzatore e Giorgio camperista giocano con le boe