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.12.01.2005

Ecco i bilanci del 2004

Alla fine del 2004 ci è giunta l'e-mail di Roberto Pardini che tracciava un bilancio della vela sarda nel 2004. Commossi da questo "evento" abbiamo pensato di affiancargli i commenti dei velisti più significativi della vela sarda che, interpellati, hanno tirato le somme

Pubblichiamo in ordine di arrivo

 

Roberto Pardini. Cari amici velisti, l'anno sta per finire e vorrei tirare un piccolo bilancio dei regattanti del nostro club e di tutta la Sardegna in generale.

Un bravo a Meloni per la sua splendida vittoria del campionato italiano.

Un bravissimo a Strazzera senior per quello che è riuscito a fare con i ragazzi dell'optimist.

Un  bravo a Mario Orlich per tutto quello che a fatto per la classe laser e per la sua riaffermata competivita.

Un bravissimo a Antonello Ciabatti per quello che fa in mare in tutte le classi e per quello che fa a terra come giornalista 

andando a centrare di ogni regata le migliori motivazioni tecniche e i risvolti psicologici dei regattanti.

Un bravo ad Alessandro Masala per i suoi progressi fatti e quelli dei  regattanti di tutto il nord Sardegna che ormai hanno raggiunto i regattanti del sud.

Un bravo a Aurelio Bini che non è un bravissimo ,solamente perchè non condivido il suo gioco a nascondere le sue capacità e quelle del suo equipaggio,tenuto conto che nell'arco di un anno sono quelli che partecipano a più regate fra Sardegna e continente e ormai non possono più celarsi neanche dietro la giovane età.  

 Un doppio bravo a tutto il mio team per due fondamentali motivi:il primo motivo è per la costante bravura dimostrata in ogni occasione a bordo della barca,il secondo bravo è per la capacità di sopportazione nei miei riguardi che riescono a mantenere durante la regata.Ringrazio tutti partendo da Ignazio Diaz,Toto Sussarello,Giancarlo Piroddi,Giandomenico Murru,Sandro De Muro,Alessandro Masala,Nello Stinca,Sandro Spiga fino ad arrivare al mia rovina regate Mariano Diaz a cui voglio ugualmente bene.

Un bravo a tutto il consiglio del ycc che in questi anni ha lavorato in maniera splendida rimodernando il club,organizzando regate importanti e risanando anche la parte economica del club(non facile da fare tutte tre le cose insieme)

E per tenere la barca pari un bravo anche a Luciano Randaccio e ai suoi fedelissimi della Tiscali Cup di cui mi permetto di fare due piccole annotazioni: 1)non è possibile come si è verificato quest'anno nella cosidetta classe regata che non vi sia un vincitore assoluto(nessuno riusciva a capire chi era il vincitore)2) le regate di quest'anno alla Tiscali Cup erano tre al giorno e molto corte(4miglia),una volta si faceva una regata al giorno di 12 miglia, Io credo che sentendo anche il parere degli altri regattanti,sarebbe giusto fare due regate al giorno di 7-8 miglia.

Che anno velico è stato per la sardegna? Secondo me discreto.Quasi tutte le classi hanno incrementato i partecipanti e anche il tasso tecnico si è evoluto infatti i nostri equipaggi che vanno in continente si difendono molto meglio di una volta,quindi continuiamo cosi e buon anno a tutti! 

 

                                                                                                                                                          Vostro Roberto Pardini

 

*Un bravo a denti stretti ad Andrea Mura per la sua bravura a far camminare la barca e un bravissimo per le sue doti di pubbliche e relazioni e la sua capacità nel trovare gli sponsor.

Cico Natale. Per quel che mi riguarda il 2004 è stato un anno che ha visto sempre di più il declino del windsurf agonistico in Sardegna. Sempre meno le persone in acqua in tavola sempre di più appesi al kite. Per quanto riguarda le gare mi sono limitato al campionato Italiano svoltosi all'isola d'Elba, ho fatto quarto e penso che meglio, con le vele che avevo, non avrei potuto fare. Pensavo di smettere con le gare con il 2004 ma alla fine continuerò anche per il 2005 dato che il campionato italiano in tappa unica non è poi tanto impegnativo ed inoltre il mondiale si svolgerà in Australia a Dicembre e vorrei partecipare. Mi dispiace solo che uno sport così bello e formativo dal punto di vista fisico e mentale debba andare morendo senza un reale motivo ma mi rimane comunque il piacere di aver vissuto i momenti migliori di questo sport in Sardegna.

Ciao e auguri a tutti

 

 

Luciano Randaccio. Riguardo ai velisti sardi,credo sia in atto un salto qualitativo e generazionale il 2005 confermerà la crescita dei giovani,Strazzera,Gemini.Schintu, Meloni etc. Questo è il frutto di una scuola vela che ha creduto sul futuro,credo di meritarmi un piccola parte di tutto ciò...., ma un meritato ringraziamento lo dedicherei a Orlich,M.Strazzera,A.Scano,Olivari  etc.

Per quanto riguarda il futuro, insisto sulla mia strada "Tiscali Cup 2005" sono convinto di essere,con i miei Colleghi, ad un passo dal far nascere il grande evento per la Città che sogno da diversi anni. In calendario confermiamo Tiscali Cup a settembre (dal 19 al 25) e a luglio Rotta del Corallo in Tunisia.Mi auguro di riuscire ad agganciare un secondo sponsor privato pesante.... che possa farci fare il salto qualitativo che ci auspichiamo. Dovrà essere un grande evento.

 

Tanti auguri a tutti

Luciano Randaccio     

 

 

Alessandro Masala. Ciao a tutti i velisti sardi..!       Il mio personale 2004 è stato molto divertente e interessante! Ho regatato in molte classi e ciò per me è stato importante anche per confrontarmi con altre problematiche che nella classe Laser, la mia abituale, non ci sono. Proprio per questo ritengo che quest'anno per me sia stato più difficile del precedente, sia perchè ho rivinto il campionato sardo Laser in una situazione che altre volte aveva favorito il mio avversario Mario Orlich (all'ultima prova), sia perchè contemporaneamente ho fatto altre classi (J24, giro d'italia e di sardegna).

Nel Laser quest'anno è stata una bellissima lotta con Mario dato che durante tutto il campionato non ci siamo mai allontanati l'uno dall'altro se non di due o tre punti al massimo e fino alle ultime prove dell'ultima tappa di Cagliari il campionato potevo vincerlo io come lui. E' stato deciso fondamentalmente dagli episodi del campionato, qualche scuffia di troppo per lui e, soprattutto durante l'estate, qualche distrazione di troppo per me. Comunque molto divertente anche perchè nella classe, grazie soprattutto al lavoro di Mario e dello YCCagliari, si sono visti dei giovani che se continuano così hanno tutte le carte in regola per diventare dei Laseristi tra i primi in Italia, anche nella classe olimpica Standard. Mi riferisco ai vari Schintu (gia hai vertici della classe radial), Strazzera, ecc. Buon lavoro!       

Nella classe J, ci sono i mostri sacri che ormai non tocca nessuno! Aurelio e il suo team e Botta Dritta che sono sempre velocissimi e regolari. Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatto delle ultime regate con la barca dei Vigili del Fuoco ( grazie a Carlo Conte!!!). Una barca che si diceva lenta...e invece un secondo e un quarto ce li siamo sparati, anche se una rondine non fa primavera! Comunque una soddisfazione.

E poi Giro d'Italia e di Sardegna. Bella esperienza, soprattutto il Giro d'Italia. Ma un pò sfortunata, quando ero solo senza il mitico Pinzo. E anche quando c'era lui un po di sfiga l'abbiamo avuta. Soprattutto nella tappa verso Ravenna...tutta la tappa sempre praticamente primi, con dietro i vari Bressani, Vladimir (di cui non mi ricordo il cognome!),Benussi ecc...e poi a 15 miglia dall'arrivo ci hanno passato in due per aver ritardato la strambata di 5 minuti 5!!! Comunque speriamo di poter parteipare anche il prox anno.

Per quanto rtiguarda la vela sarda credo che sia stao un anno d'oro..difficilmente ripetibile. A cominciare dall'Italiano Optimist di Giovanni Meloni, continuando con il settimo posto dei Catta nel 470 al CICO2004 (al primo anno che regatavano in questa classe), al 5° posto del Botta Dritta Team all'Italiano J. Bravi! Senza parlare di Aurelio ed Evero che ormai sono praticamente dei professionisti. E ciò è un bene per tutti perchè comunque alzano il livello delle varie classi in cui regatano.

Per le prospettive future..per quanto mi riguarda spero d continuare a fare molte regate e speriamo sempre meglio. Poi il prox anno c'è l'Italiano Laser a Cagliari (grazie al nostro delegato...Mario!!) e spero di arrivarci pronto. Ma spero anche di fare molte nazionali in preparazione all'Italiano.

La vela sarda  ha comunque un futuro rappresentato dai giovani che vengono fuori sempre meglio dalle classi giovanili. E questo è sicuramente merito dei circoli (pochi per la verità) che investono nel futuro e non sono incollati ai pontili! Voi a Cagliari vi dovete ritenere super-fortunati ad avere delle strutture e dei dirigenti che, con tutti i loro possibili difetti, comunque mettono in mare decine (se non di più) di ragazzini.

 

Buon 2005 a tutti e in bocca a lupo a tutti per le prossime regate!

Ciao Alessandro Masala

 

 

Alberto Roggero

Dividerei le manifestazioni in 4 parti:
1 - Agonistica giovanile
2 - Altura povera
3 - Altura ricca
4 - Vela Latina

1 - Agonistica giovanile:
La prima ha dato il più bel risultato con la vittoria di Giovanni Meloni all'Italiano Optimist di Cagliari; questo fatto apre le porte ad una serie di considerazioni che dovrebbero fare breccia nei presidenti dei Circoli sardi e, soprattutto alla Zona. Ritengo, infatti, che si dovrebbe fare, nella prossima riunione zonale, il punto su come siamo organizzati in Sardegna, senza per questo entrare nello specifico di ogni Circolo affiliato; cioè lasciando l'autonomia gestionale, ma toccando argomenti che sono comuni a quasi tutti se non a tutti i sodalizi affiliati: l'organizzazione delle scuole di vela. Sembra stupido e scontato, ma se andiamo a guardare bene la maggior parte dei nostri Circoli affiliati hanno problemi simili. Come fare: dare l'indirizzo "politico". Comprendere i problemi e aiutare a risolverli. Ogni qualvolta si è fatto l'anno seguente c'è stato qualche bel risultato. Se pensiamo a cosa è la vela giovanile in Sardegna mi vengono i brividi! Per non parlare di altre zone. E parlo da Presidente di un Circolo! I Centri storici della vela giovanile, Cagliari, Alghero sono due realtà talmente distanti che sembra di essere in un altro mondo: mi si dirà che la "colpa" è dei Circoli che non investono sui giovani, vero, ma se il problema è così diffuso vuol dire che le problematiche sono tante e di difficile soluzione, almeno con le sole energie del volontariato di un Circolo. Mi piacerebbe discutere di questo e come cercare di risolverlo. Provo a dare un contributo: consorziamo i Circoli per le scuole di vela. Un Istruttore per più Circoli.
2 - Altura povera:
intendo tutte quelle manifestazioni che in Sardegna non hanno la fortuna di avere grandi risorse dagli sponsor (che nella nostra isola non credono alla vela), ma che non hanno nemmeno la considerazione degli armatori che rimangono sistematicamente ormeggiati al molo (che pagano profumatamente) con motivazioni più o meno valide: mi manca l'equipaggio, non mi piacciono le regate, non ho vele, vince sempre lo stesso... etc. etc. tutte ragioni giuste ma che non bastano! Noi abbiamo grandi difficoltà ad associare un nuovo armatore di barca a vela! il motivo è semplice: chiede: "Cosa ci guadagno?" non abbiamo neanche il posto barca quasi gratis, per quale motivo dovrebbe associarsi? e così via. Il mondo delle nostre regate IMS è in crisi. Quest'anno alcune manifestazioni del campionato zonale come il trofeo Acciaro a Porto Torres (otto barche) e il trofeo La Nuova ad Alghero 11 barche erano sul punto di essere annullate! A Cagliari ho provato a fare alcune regate sociali ma anche qui i numeri non erano altissimi, 15 - 18 barche (che numeri!) e con organizzazioni modeste! Quest'anno non sono potuto andare per...mancanza di posto barca! Cagliari che non ha posti barca per chi viene a fare regate???? !!!
Il parco barche sardo non è piccolo, ma dovremmo trovare il punto di aggregazione; forse questo è stato trovato ad Alghero (con la "passeggiata" verso Porto Conte con circa 60 barche) e a Cagliari con la Tiscali Cup, ma tutte rigorosamente non federali! cosa è cambiato?! Il fatto che si regati ad handycup? che non siano monotipi? forse, i J24 la fanno da padroni, ma anche qui con numeri tutto sommato modesti, mediamente regatano in 15 barche. Dove sono i velisti di casa nostra che non si chiamino Pardini, Mura o Ciabatti? (Fortuna che ci sono almeno loro!), tutti gli altri si nascondono? Ma la classe in Sardegna cosa fa? è in bonaccia?si è arenata? non esce dal porto?
Anche qui ci dovrebbe essere un momento critico da parte dei Circoli con l'aiuto della Zona. Analizzare le problematiche e trovare una risposta.
3 - Altura ricca:
poche parole: si chiama Porto Cervo con qualche puntata (peraltro interessante) a Porto Rotondo.
Dovrebbero essere di aiuto alla vela sarda, ma forse non siamo riusciti a toccare la corda giusta agli altri appassionati che posseggono una barca a vela. I grandi appuntamenti del nord est sono il fiore all'occhiello della vela IN Sardegna, ma non è vela sarda.
Vengono, regatano, vincono e vanno via.... cosa ci lasciano? nel senso cosa stimolano nei nostri armatori? Dal risultato si direbbe solo frustrazione !: non escono neanche dal porto! capisco, guardare quei mostri e poi salire a bordo di una qualunque delle nostre barche ci fa dire:"ma chi me lo fa fare?" Potremmo utilizzare questi appuntamenti anche come eventi promozionali per noi sardi! con l'aiuto di una buona propaganda finalizzata al risvegliare istinti velici....stop
4 - Vela Latina:
Qui si vede la vela sarda! ci sono tutti, o quasi, gli armatori che non rinunciano all'agonismo (ma chi lo ha detto che hanno la barca solo per andare a passeggio? li avete mai visti andare a passeggio e solo a passeggio?) questi sono assatanati!, hanno l'agonismo nel cuore. Tanto è vero che fare delle regate con loro è divertentissimo e simpatico! Al Nazionale di Stintino (a proposito, ad agosto ci sarà il Campionato del mediterraneo!) erano in 56 in mare! una correttezza degna della vela di altri tempi... eppure sono gli stessi che a volte salgono a bordo degli IMS... Mah! Una classe che sta lavorando bene e che sta raccogliendo i frutti! C'è solo da capire perchè siano nate altre associazioni che non accettano le regole nazionali... forse sarebbe giusto trovare una via che metta tutti d'accordo. Altrimenti si frammenta anche se i numeri sono molto piccoli (dei non allineati!). C'è solo da dialogare.

Queste mie considerazioni non vogliono accusare nessuno, ma hanno lo scopo di suscitare un dibattito che, ne sono convinto, farà solo crescere la voglia di andare per mare a vela. Pochi giorni fa mi trovavo nella costa est dell'Italia: 0° Centigradi, ore 10 del mattino ben 14 barche a vela in mare che passeggiavano... in quella temperatura e senza vento!!!. Noi abbiamo il mare più bello, il clima più favorevole ma forse molti non lo sanno ancora.
Buon Vento a tutti per un 2005 carico di vele al vento!
Alberto Roggero


 

Aurelio Bini

Prima di tutto tanti auguri anche a voi. Penso che il 2004 per noi velisti sardi e stato un bell'anno ricco di successi, ora mi vengono in mente la  vittoria del campionato italiano classe optimist di Giovanni Meloni, la vittoria all'italiano vinto da Antonello Ciabatti  e Salvatore Paderi, Riccardo Piseddu è sempre tra i migliori nella classe EUROPA, i fratelli Catta, il team di Botta Dritta ha dimostrato di essere tra i piu forti  in Italia nella classe J24. Anche il team di Roberto Pardini, ha dimostrato la loro bravura su tutti i campi di regata, Andrea Mura (che gli hanno dato la macchina nuova) .Scherzo....di lui non c'è niente da dire, c'è solo da imparare. Poi sempre Antonello che al giro d'italia con la S.I.V (ed io ero presente e ho visto con i miei occhi) faceva delle regate bellissime, mettendosi  dietro grandi fenomeni della vela. Poi il mio soccio Evero con il mio  equipaggio sono stati bravi, e colgo il momento per ringraziarli di  cuore,loro per me sono un super equipaggio sia a mare e sopratutto anche a terra. Io che anche questo anno mi sono tolto un sacco di soddisfazioni imparando tante cose, prima di tutto nella classe FAR 40 partecipando ai mondiali agli europei e al campionato del mondo a squadre, la stagione ims con diverse barche e poi tanto altro. Quindi penso che sia stato un bell anno, non ci si puo lamentare piu di tanto... Per il 2005 spero tanto che la classe J24 rimanga sempre senza rovinarsi come a volte succede nelle altre classi, ma io ho fiducia nel segretario di classe VITO PACE. Una cosa che mi fa paura come ogni anno,o come sempre è che non vorrei che tutti i  ragazzi che hanno fatto qualche buon risultato, non si montino troppo la testa, e poi li perdi per il mare .E quindi invece di avere ragazzi in crescita di bravura, li vai a perdere con il tempo.

Camillo Zucconi

Ciao ragazzi,

il mio bilancio 2004 è sicuramente positivo, dal punto di vista agonistico  ma irrilevante dal punto di vista economico, in quanto come saprete tutti, uno dei miei piu grossi sponsor in ims   e fallito con conseguenze a catena e parlo di giacomelli sport  altri avventori ci hanno sponsorizzato l'inizio stagione con il grand soleil 57 ma poi si sono rivelati un blefff.........

tornando alle soddisfazioni agonistiche  sicuramente di rilievo con una aplendida vittoria al trofeo Ermenegildo Zegna con lo Swan 45 dell'armatore Vittorio Codecasa Jeroboam, un Secondo posto al campionato del mondo rolex di Capri con delusione ed amarezza x come giuria internazionale e comitato hanno gestito la riammissione di alcuni concorrenti a discapito di altri.......

ma comunque sono soddisfatto visto che nel 2003 facemmo 3° abbiamo migliorato di una piazza il nostro podio.

viene poi la sardinia cup splendida manifestazione con imbarcazioni completamente differenti l'una dall'altra e anche li con la squadra italiana becchiamo in bel 2° posto.

il campionato del mondo maxi parte alla grande con un mauro pellaschier carico  a manetta e con la viriella maxi di 40 metri in forma splendida.... ma poi un grosso calo di vento x tutto il campionato ci ha penalizza ti al 4° posto.

finita la serie di regate in sardegna vengo convocato dal mio team di mumm30 metallurgica calvi del quale sono entrato a far parte da aprile, e casualmente uno degli armatori ha impegni di lavoro e quindi sono chiamato a sostituirlo x il campionato del mondo che si svolge a Toronto in canada,con i due fratelli MOntefusco ed il resto della ciurma andiamo a conquistare un poco soddisfacente 9° posto anche se il livello era alto, le nostre possibilita erano sicuramente dal 3° al 5° posto.

e arriva la settimana della Barcolana con i fratelli Bodini gestiamo il team che partecipa all'intera settimana con un 3° posto al Super open, 2° a pari punti con il 1 con i solaris 36 alla Fincantieri cup e 9° assoluti dietro tutti i super maxi alla barcolana con il piccolo (si fa x dire) 55 OPEN tuttatrieste.

senza poter neppure tornare a casa parto x le BERMUDA con robertino ferrarese a fare un match race x conto del Toscana Challenger ..........(investimento x Valencia) ma ad oggi non sappiamo piu che fine abbia fatto pure questo consorzio   con il quale a luglio abbiamo preso parte in forma ufficiale alla NATION'S CUP regata solo ad invito a match race x gli equipaggi di coppa america, noi avevamo Robertino ferrarese al timone, lars borgstrom tailer, giorgio tortarolo randa, piero romeo grinder danilo genova albero il sottoscritto(camillo zucconi) drizze e tailer di dx e albertino fantini prua abbiamo iniziato a vedere una formazione tipo e ci siamo  trovati molto bene  ma purtroppo non abbiamo ancora saputo nulla x quanto riguarda Valencia e la prossima coppa!!!!

in tutto questo a giugno il nostro team metallurgica calvi con il recente acquisto del farr40 prendiamo parte alla tappa dell'argentario in prospettiva di abbandonare il mumm30 e fare solo farr40 appunto nell 2005.

come potete vedere le regate e le soddisfazioni nn sono mancate.

speriamo che l'economia si ristabilizzi presto e che consenta al nostro sport di ripartire alla grande come qualche anno fa!!!! E che le grosse aziende della sardegna si avvicinino al nostro sport volevo ricordare che quest'anno a Portisco ci sarà il campionato Italiano melges 24 ed il campionato europeo Benetau 25.. PROVIAMO A FARE UN EQUIPAGGIO SARDO CHE POSSA DIRE LA SUA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

per quanto riguarda il 2005 stiamo gia lavorando con il farr40 con allenamenti  x affrontare la stagione 2005 al meglio l'equipaggio e di tutto rispetto  ho gia il programma x la stagione ims che faro su di una barca molto performante nella stagione passata ma rivista e migliorata dovrebbe essere cattiva pure in questa................

e poi siamo di nuovo alle solite sono riusciti ad accorpare  e far regatare assieme i farr40 e gli swan 45  senza considerare che gli equipaggi sono sempre gli stessi ma non si possono sdoppiare!!!!!!! ditegli qualcosa anche voi................ 

credo che a breve avro le idee piu chiare cosi vi diro per bene su quali barche sarò in questa stagione.

a presto Camillo Zucconi 

 

Riccardo Piseddu

Sicuramente il 2004 sarà un anno da incorniciare per la vela sarda.

La vittoria del Campionato Italiano Optimist di Giovannino lascerà il segno in quanto Giovi è stato il primo sardo nella storia a riuscire in questa impresa.

Penso che la vela agonistica sarda stia vivendo un buon momento e secondo me non bisogna smettere di andare fuori "isola" a confrontarsi con gli altri.

Se possibile andare anche all' estero ma questo come tutti sanno comporta grossi sacrifici economici.

Io per esempio nel 2004 ho sostenuto ben 8 trasferte e mi sono misurato con gli stranieri per ben 4 volte vincendo tra l'altro La Regata Internazionale di Monfalcone 

nella quale era in palio uno splendido scafo Europa.

Per me bilancio 2004 positivo dove ho vinto la Ranking List Nazionale, 22° Gold Fleet al Campionato Mondiale di Cagliari e purtroppo 4° all' Italiano di Cecina.

Per il 2005 il mio obbiettivo sarà di entrare nei primi dieci al Mondiale di Rizò in Cina a fine Agosto. (sono in cerca di sponsor!).

Questo comunque è un discorso che vale per chi come me mira alle massime competizioni come Europei o Mondiali ma quello che mi ha colpito molto

per esempio, in questi ultimi anni e in particolare nel 2004 è la forte presenza di giovani leve che si cimentano nella pratica della vela.

Solo al mio circolo lo Y.C.C.  praticano vela circa 70 bambini ed è uno spettacolo vederli uscire in mare durante la settimana e nei week-end.

Sicuramente una parte di loro si perderà strada facendo ma il restante praticherà vela e sarà il futuro.

Sono del parere che bisogna praticare vela in tutti i modi se si hanno le possibilità, dalla crociera alla regata, sia di deriva che sui barconi e perché no in vela latina.

Aiutano molto il nostro sport manifestazioni come il Festival della Vela o la Tiscali Cup capaci di radunare tantissimi appassionati e coinvolgere gente estranea al

nostro fantastico mondo.

Per quanto riguarda il 2005 sono sicuro che sarà un anno pieno di soddisfazioni per tutti quelli che si impegneranno a raggiungere il loro piccolo o grande obbiettivo in quanto viviamo in un paradiso e di certo non ci manca il vento, il sole e il mare per navigare.

Buon 2005 ricco di successi per voi e per me!

 

 Lorenzo Gemini

Il 2004 per me non era iniziato nel  migliore dei modi:avevo appena cambiato prodiere ,dopo che Alessandro Cau  aveva deciso di andare in Europa,e iniziai gli allenamenti per la  stagione 2005 molto in ritardo. Io e Kekke cominciammo a conoscerci meglio e a trovare un certo affiatamento,grazie anche alla perfetta preparazione che ci forniva il nostro coach Gigi Picciau:certo io ero ben cosciente  che mentre i nostri avversari erano equipaggi molto più  allenati,molto più preparati alla regata,noi andavamo in barca assieme da soli 2 mesi e di regate non ne avevamo fatto tantissime;comunque  iniziammo la Ranking list con l’unico obiettivo di dare il massimo per vedere a che punto eravamo con gli allenamenti. La prima regata era a inizio marzo e ricordo che furono tanti i sacrifici da noi fatti per cercare di recuperare il tempo perso(allenamenti in palestra e in mare più o meno tutti i giorni). Dopo una prima tappa non bellissima(finimmo 20esimi),continuammo ad allenarci e a impegnarci e già alla terza nazionale i risultati iniziarono a venire fuori:in  classifica generale arrivammo sesti e secondi juniores,recuperando molti punti sui nostri diretti rivali per le selezione al Campionato Europeo.L’ultima nazionale giunse in fretta e noi partecipammo con l’unico obiettivo di dare il tutto per tutto,coscienti del resto di non avere nulla da perdere(eravamo a 10 punti dalla selezione)!!!! Beh dopo 6 regate costanti sempre intorno ai primi 10 e un terzo posto riuscimmo a raggiungere una selezione inattesa sia da me ,sia da Gigi e pure inaspettata per mio padre,che mi ha tanto aiutato nel corso della stagione: la SELEZIONE al Camp. Europeo di Dublino. Gli sforzi fatti avevano dato i loro frutti e non stavamo nella pelle. Continuammo ad allenarci ma arrivammo all’Europeo con un approccio errato e senza il nostro allenatore:nonostante ciò riuscimmo comunque a entrare in gold fleet e a ottenere un 30esimo posto tra i migliori 80. Ora invece ci è appena arrivato il nuovo 420 e abbiamo iniziato gli allenamenti per la stagione 2005,che sarà molto dura e difficile. Chiaramente puntiamo il più alto possibile:si lotterà per le selezioni al Camp. Mondiale assoluto,al Camp. Mondiale ISAF e al Camp. Europeo juniores. Le tappe di Ranking list saranno cinque e la prima è a fine marzo. Poi ci sarà il Camp. Italiano ad Alghero e anche qui cercheremo di figurare al meglio. Intanto l’equipaggio Gemini-Chessa rimane con i piedi per terra,e non pensiamo alle future regate,ma solo ad allenarci e divertirci insieme al nostro squadrone e aiutati dal gentilissimo Luciano Randaccio:anche quest’anno saremo del Velashopnautica team;altro sponsor:consorzio Costa Smeralda. Per ora è tutto                   buon vento a tutti

>                                                       Gemini-Chessa ITA52074

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Andrea Mura

Vorrei evidenziare l'anno 2004 con la mancanza di un adeguato servizio di sicurezza in mare.

 

Negl'ultimi quarant'anni di attività sportiva della vela nel golfo di Cagliari, da quando è nato il porto di Marina Piccola, ci sono stati molti casi in cui appassionati della vela si sono trovati in serie difficoltà e senza la possibilità di rientrare a terra autonomamente.

Molti salvati in tempo altri no.

 

Perché non capitino più incidenti come quello del surfista che, se pur avvistato per tempo non è stato possibile un salvataggio per mancanza di adeguati mezzi di soccorso, è indispensabile e doveroso organizzare un serio sistema di controllo per tutti gli sportivi che veleggiano.

Il Golfo del Poetto è ormai noto ai più sia in campo Nazionale che Internazionale, per le Sue caratteristiche ottimali per tutti gli sport della Vela. 

Tutti i giorni dell'anno navigano a vela dai più piccoli ai veterani e master. E' incredibile pensare che nonostante l'ultimo surfista scomparso nessuna amministrazione locale si sia mossa per fare qualche cosa affinché in futuro non capitino più incidenti in mare. Basterebbe realizzare una torre di controllo a Marina Piccola con tanto di Radar, Radio, stazione Meteo ecc., con almeno due addetti qualificati preposti al controllo della sicurezza in mare. Un grosso gommone capace di uscire con qualunque tempo, condotto da persone esperte nel recupero in mare e nella prima rianimazione.

Un servizio che dovrebbe funzionare 365 giorni all'anno.

Sono venuto a conoscenza che la Motomar, visto il totale silenzio delle amministrazioni, ha già dato notizia in Capitaneria per la disponibilità, l'impegno e l'operatività nel soccorso in mare, tramite un gommone da 7.50 mt. con 200 cv disponibile a tempo pieno per questo servizio. E' un grande passo in vanti e mi complimento con la Motomar Sarda che pur non avendo una scuola di vela ha avanzato questa iniziativa.

Per l'anno 2005 oltre alla speranza che il servizio di sicurezza in mare possa ogni giorno migliorare mi auguro che vengano organizzate sempre più regate e vengano organizzate sempre meglio.

Quasi sempre durante i week end di regate capita che non ci sia un ritrovo post regata per i concorrenti con pranzo offerto, non ci sia ormeggio gratuito per tutti i partecipanti, non ci sia un intrattenimento per le Famiglie e i figli durante lo svolgimento delle regate, non ci sia la possibilità di pernottare a prezzi bassissimi per il week end, non ci sia una premiazione alla fine di ogni giornata con party a seguire, e non ci sia un campo di regata a ridosso della costa perché tutti possano ammirare il fascino delle regate, insomma per rendere il week end entusiasmante per tutti, anche per quelli che non partecipano alle regate.

Prendo spunto dall'ultima regata neo nata :

Una regata organizzata da un gruppo di "vecchi" velisti Algheresi che hanno voluto dare lo spirito giusto ad una nuova manifestazione, privilegiando gli eventi collaterali alla regata per creare il "clima" ottimale e non abbandonare le famiglie per il week end.

Un augurio a Giulio Pes e al Suo Staff per un grande successo di questa manifestazione e al Suo futuro.

Un augurio anche a tutte le nuove Leve Sarde per nuovi grandi successi.e per tutti gli altri :

 Passate più ore in barca e meno in ufficio !

 Buon anno a tutti.

 

Andrea Mura. 

 

 
Giovanni Meloni

Credo non dimenticherò facilmente l’anno appena passato, ricorderò il 2004 per il resto della mia vita. Soprattutto se mi riferisco all’attività velica. Uno di quegli anni da utilizzare come riferimento, magari da rispolverare quando qualcosa gira storto.

Traendo le conclusioni sulla stagione velica passata, devo dire che questa “barchetta” mi ha fatto vivere momenti indimenticabili e tantissime emozioni, a partire da quelle vissute durante gli allenamenti quotidiani,  per arrivare a i risultati ottenuti: il secondo posto al campionato europeo a squadre svoltosi a Berlino nel mese di Ottobre, da non dimenticare il quarto posto al campionato italiano a squadre e alla selezione nazionale di Civitanova Marche che mi ha permesso di partecipare al campionato asiatico a Tokio, dove ho potuto crescere e fare esperienza; altrettanto piacevole è stata la conquista, per la mia prima volta, del campionato sardo. Tra tutti questi conseguimenti quello che resterà più impresso nella mia carriera di “optimista” è sicuramente la conquista del titolo italiano che è stato disputato qui a Cagliari dall’ 1 al 4 Settembre, forse la regata più dura, avvincente e combattuta che mi abbia mai coinvolto ai vertici della classifica, con uno spietato combattimento a tre sino all’ ultimo metro, dove un singolo punto poteva ribaltare la classifica. Questo è successo allo sfortunato Federico Maccari, il quale dominava sino all’ ultima prova per ben sei punti che gli ho soffiato in una sola regata.

Ecco il personale quadro generale dei risultati di questo infuocato 2004, a questo punto non posso fare a meno di ringraziare l’autore di tutto ciò, il mio allenatore Maurizio che con la sua infinita passione ha fatto crescere una affiatatissima squadra di quasi trenta ragazzi, la maggior parte dei quali destinati a un futuro di eccellenti velisti. Abbiamo lavorato tutto l’anno divertendoci, ma operando con costanza e precisione, e curando tutti i particolari. Comunque non mi sarei mai aspettato una vittoria così prestigiosa in una classe così difficile! Ciò mi ha caricato, illuminandomi sulle mie potenzialità; spero di mantenere sempre la stessa passione per coltivarle, perciò mi auguro di far bene per i prossimi anni, sul 420.

Per quanto riguarda il nuovo anno  comincerò ad alternare l’Optimist agli allenamenti con la nuova barca e con il mio prodiere Simone Nicastro, magari beccando qualche batosta iniziale, indispensabile per farsi le ossa. Penso che farò qualche regata nazionale per cominciare a ingranare la marcia. Mentre con l’Optimist seguirò regolarmente il circuito delle regate, ma ho paura sarà difficile raggiungere nuovamente qualche obiettivo di prestigio, perché fortemente penalizzato dalle dimensioni corporee, che per fortuna aumentano, e dal peso.

Ah, dimenticavo, ogni tanto mi divertirò a far parte di equipaggi di altri tipi d’imbarcazione, come ad esempio il J24 o altri cabinati.

Un ringraziamento grandissimo a tutte le persone che mi hanno assistito e supportato e sopportato durante tutto l’anno, in tutti i momenti. Auguro grandi risultati a tutti i velisti sardi, ottenuti divertendosi.

Grazie a  te Antonello, per l’impegno che ti prendi nel lavorare a questo splendido e seguitissimo sito e nel  diffondere un mare d’ informazioni legate al mondo della vela.

 

UN SALUTO A TUTTI

 

Giovanni