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Roberto Pardini. Cari
amici velisti, l'anno sta per finire e vorrei tirare un piccolo bilancio
dei regattanti del nostro club e di tutta la Sardegna in generale.
Un bravo a Meloni per la sua
splendida vittoria del campionato italiano.
Un bravissimo a Strazzera
senior per quello che è riuscito a fare con i ragazzi dell'optimist.
Un bravo a Mario Orlich per
tutto quello che a fatto per la classe laser e per la sua riaffermata
competivita.
Un bravissimo a Antonello
Ciabatti per quello che fa in mare in tutte le classi e per quello che
fa a terra come giornalista
andando a centrare di ogni
regata le migliori motivazioni tecniche e i risvolti psicologici dei
regattanti.
Un bravo ad Alessandro
Masala per i suoi progressi fatti e quelli dei regattanti di tutto il
nord Sardegna che ormai hanno raggiunto i regattanti del sud.
Un bravo a Aurelio Bini che
non è un bravissimo ,solamente perchè non condivido il suo gioco a
nascondere le sue capacità e quelle del suo equipaggio,tenuto conto che
nell'arco di un anno sono quelli che partecipano a più regate fra
Sardegna e continente e ormai non possono più celarsi neanche dietro la
giovane età.
Un doppio bravo a tutto il
mio team per due fondamentali motivi:il primo motivo è per la costante
bravura dimostrata in ogni occasione a bordo della barca,il
secondo bravo è per la capacità di sopportazione nei miei riguardi
che riescono a mantenere durante la regata.Ringrazio tutti partendo da
Ignazio Diaz,Toto Sussarello,Giancarlo Piroddi,Giandomenico Murru,Sandro
De Muro,Alessandro Masala,Nello Stinca,Sandro Spiga fino ad arrivare al
mia rovina regate Mariano Diaz a cui voglio ugualmente bene.
Un bravo a tutto il
consiglio del ycc che in questi anni ha lavorato in maniera splendida
rimodernando il club,organizzando regate importanti e risanando anche la
parte economica del club(non facile da fare tutte tre le cose insieme)
E per tenere la barca pari
un bravo anche a Luciano Randaccio e ai suoi fedelissimi della Tiscali
Cup di cui mi permetto di fare due piccole annotazioni: 1)non è
possibile come si è verificato quest'anno nella cosidetta classe regata
che non vi sia un vincitore assoluto(nessuno riusciva a capire chi era
il vincitore)2) le regate di quest'anno alla Tiscali Cup erano tre al
giorno e molto corte(4miglia),una volta si faceva una regata al giorno
di 12 miglia, Io credo che sentendo anche il parere degli altri
regattanti,sarebbe giusto fare due regate al giorno di 7-8 miglia.
Che anno velico è stato per
la sardegna? Secondo me discreto.Quasi tutte le classi hanno
incrementato i partecipanti e anche il tasso tecnico si è evoluto
infatti i nostri equipaggi che vanno in continente si difendono molto
meglio di una volta,quindi continuiamo cosi e buon anno a tutti!
*Un bravo a denti stretti ad
Andrea Mura per la sua bravura a far camminare la barca e un bravissimo
per le sue doti di pubbliche e relazioni e la sua capacità nel trovare
gli sponsor.
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Cico Natale. Per quel che mi riguarda il 2004 è stato un anno che
ha visto sempre di più il declino del windsurf agonistico in Sardegna.
Sempre meno le persone in acqua in tavola sempre di più appesi al kite.
Per quanto riguarda le gare mi sono limitato al campionato Italiano
svoltosi all'isola d'Elba, ho fatto quarto e penso che meglio, con le vele
che avevo, non avrei potuto fare. Pensavo di smettere con le gare con il
2004 ma alla fine continuerò anche per il 2005 dato che il campionato
italiano in tappa unica non è poi tanto impegnativo ed inoltre il mondiale
si svolgerà in Australia a Dicembre e vorrei partecipare. Mi dispiace solo
che uno sport così bello e formativo dal punto di vista fisico e mentale
debba andare morendo senza un reale motivo ma mi rimane comunque il
piacere di aver vissuto i momenti migliori di questo sport in Sardegna.
Ciao e auguri a tutti
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Luciano Randaccio.
Riguardo ai velisti sardi,credo sia in atto un salto qualitativo e
generazionale il 2005 confermerà la crescita dei giovani,Strazzera,Gemini.Schintu,
Meloni etc. Questo è il frutto di una scuola vela che ha creduto sul
futuro,credo di meritarmi un piccola parte di tutto ciò...., ma un
meritato ringraziamento lo dedicherei a Orlich,M.Strazzera,A.Scano,Olivari
etc.
Per quanto riguarda il
futuro, insisto sulla mia strada "Tiscali Cup 2005" sono convinto di
essere,con i miei Colleghi, ad un passo dal far nascere il grande evento
per la Città che sogno da diversi anni. In calendario confermiamo Tiscali
Cup a settembre (dal 19 al 25) e a luglio Rotta del Corallo in Tunisia.Mi
auguro di riuscire ad agganciare un secondo sponsor privato pesante....
che possa farci fare il salto qualitativo che ci auspichiamo. Dovrà essere
un grande evento.
Tanti auguri a tutti
Luciano Randaccio
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Alessandro Masala.
Ciao a tutti i velisti sardi..! Il mio personale 2004 è stato
molto divertente e interessante! Ho regatato in molte classi e ciò per
me è stato importante anche per confrontarmi con altre problematiche che
nella classe Laser, la mia abituale, non ci sono. Proprio per questo
ritengo che quest'anno per me sia stato più difficile del precedente,
sia perchè ho rivinto il campionato sardo Laser in una situazione che
altre volte aveva favorito il mio avversario Mario Orlich (all'ultima
prova), sia perchè contemporaneamente ho fatto altre classi (J24, giro
d'italia e di sardegna).
Nel Laser quest'anno è stata
una bellissima lotta con Mario dato che durante tutto il campionato non
ci siamo mai allontanati l'uno dall'altro se non di due o tre punti al
massimo e fino alle ultime prove dell'ultima tappa di Cagliari il
campionato potevo vincerlo io come lui. E' stato deciso fondamentalmente
dagli episodi del campionato, qualche scuffia di troppo per lui e,
soprattutto durante l'estate, qualche distrazione di troppo per me.
Comunque molto divertente anche perchè nella classe, grazie soprattutto
al lavoro di Mario e dello YCCagliari, si sono visti dei giovani che se
continuano così hanno tutte le carte in regola per diventare dei
Laseristi tra i primi in Italia, anche nella classe olimpica Standard.
Mi riferisco ai vari Schintu (gia hai vertici della classe radial),
Strazzera, ecc. Buon lavoro!
Nella classe J, ci sono i
mostri sacri che ormai non tocca nessuno! Aurelio e il suo team e Botta
Dritta che sono sempre velocissimi e regolari. Per quanto mi riguarda
sono molto soddisfatto delle ultime regate con la barca dei Vigili del
Fuoco ( grazie a Carlo Conte!!!). Una barca che si diceva lenta...e
invece un secondo e un quarto ce li siamo sparati, anche se una rondine
non fa primavera! Comunque una soddisfazione.
E poi Giro d'Italia e di
Sardegna. Bella esperienza, soprattutto il Giro d'Italia. Ma un pò
sfortunata, quando ero solo senza il mitico Pinzo. E anche quando c'era
lui un po di sfiga l'abbiamo avuta. Soprattutto nella tappa verso
Ravenna...tutta la tappa sempre praticamente primi, con dietro i vari
Bressani, Vladimir (di cui non mi ricordo il cognome!),Benussi ecc...e
poi a 15 miglia dall'arrivo ci hanno passato in due per aver ritardato
la strambata di 5 minuti 5!!! Comunque speriamo di poter parteipare
anche il prox anno.
Per quanto rtiguarda la vela
sarda credo che sia stao un anno d'oro..difficilmente ripetibile. A
cominciare dall'Italiano Optimist di Giovanni Meloni, continuando con il
settimo posto dei Catta nel 470 al CICO2004 (al primo anno che
regatavano in questa classe), al 5° posto del Botta Dritta Team
all'Italiano J. Bravi! Senza parlare di Aurelio ed Evero che ormai sono
praticamente dei professionisti. E ciò è un bene per tutti perchè
comunque alzano il livello delle varie classi in cui regatano.
Per le prospettive future..per
quanto mi riguarda spero d continuare a fare molte regate e speriamo
sempre meglio. Poi il prox anno c'è l'Italiano Laser a Cagliari (grazie
al nostro delegato...Mario!!) e spero di arrivarci pronto. Ma spero
anche di fare molte nazionali in preparazione all'Italiano.
La vela sarda ha comunque
un futuro rappresentato dai giovani che vengono fuori sempre meglio
dalle classi giovanili. E questo è sicuramente merito dei circoli (pochi
per la verità) che investono nel futuro e non sono incollati ai pontili!
Voi a Cagliari vi dovete ritenere super-fortunati ad avere delle
strutture e dei dirigenti che, con tutti i loro possibili difetti,
comunque mettono in mare decine (se non di più) di ragazzini.
Buon 2005 a tutti e in bocca
a lupo a tutti per le prossime regate!
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Alberto Roggero
Dividerei le manifestazioni in 4 parti:
1 - Agonistica giovanile
2 - Altura povera
3 - Altura ricca
4 - Vela Latina
1 - Agonistica giovanile:
La prima ha dato il più bel risultato con la vittoria di Giovanni Meloni
all'Italiano Optimist di Cagliari; questo fatto apre le porte ad una serie
di considerazioni che dovrebbero fare breccia nei presidenti dei Circoli
sardi e, soprattutto alla Zona. Ritengo, infatti, che si dovrebbe fare,
nella prossima riunione zonale, il punto su come siamo organizzati in
Sardegna, senza per questo entrare nello specifico di ogni Circolo
affiliato; cioè lasciando l'autonomia gestionale, ma toccando argomenti
che sono comuni a quasi tutti se non a tutti i sodalizi affiliati:
l'organizzazione delle scuole di vela. Sembra stupido e scontato, ma se
andiamo a guardare bene la maggior parte dei nostri Circoli affiliati
hanno problemi simili. Come fare:
dare l'indirizzo "politico". Comprendere
i problemi e aiutare a risolverli. Ogni qualvolta si è fatto l'anno
seguente c'è stato qualche bel risultato. Se pensiamo a cosa è la vela
giovanile in Sardegna mi vengono i brividi! Per non parlare di altre zone.
E parlo da Presidente di un Circolo! I Centri storici della vela
giovanile, Cagliari, Alghero sono due realtà talmente distanti che sembra
di essere in un altro mondo: mi si dirà che la "colpa" è dei Circoli che
non investono sui giovani, vero, ma se il problema è così diffuso vuol
dire che le problematiche sono tante e di difficile soluzione, almeno con
le sole energie del volontariato di un Circolo. Mi piacerebbe discutere di
questo e come cercare di risolverlo. Provo a dare un contributo:
consorziamo i Circoli per le scuole di vela. Un Istruttore per più
Circoli.
2 - Altura povera:
intendo tutte quelle manifestazioni che in Sardegna non hanno la fortuna
di avere grandi risorse dagli sponsor (che nella nostra isola non credono
alla vela), ma che non hanno nemmeno la considerazione degli armatori che
rimangono sistematicamente ormeggiati al molo (che pagano profumatamente)
con motivazioni più o meno valide: mi manca l'equipaggio, non mi piacciono
le regate, non ho vele, vince sempre lo stesso... etc. etc. tutte ragioni
giuste ma che non bastano! Noi abbiamo grandi difficoltà ad associare un
nuovo armatore di barca a vela! il motivo è semplice: chiede: "Cosa ci
guadagno?" non abbiamo neanche il posto barca quasi gratis, per quale
motivo dovrebbe associarsi? e così via. Il mondo delle nostre regate IMS è
in crisi. Quest'anno alcune manifestazioni del campionato zonale come il
trofeo Acciaro a Porto Torres (otto barche) e il trofeo La Nuova ad
Alghero 11 barche erano sul punto di essere annullate! A Cagliari ho
provato a fare alcune regate sociali ma anche qui i numeri non erano
altissimi, 15 - 18 barche (che numeri!) e con organizzazioni modeste!
Quest'anno non sono potuto andare per...mancanza di posto barca! Cagliari
che non ha posti barca per chi viene a fare regate???? !!!
Il parco barche sardo non è piccolo, ma dovremmo trovare il punto di
aggregazione; forse questo è stato trovato ad Alghero (con la
"passeggiata" verso Porto Conte con circa 60 barche) e a Cagliari con la
Tiscali Cup, ma tutte rigorosamente non federali! cosa è cambiato?! Il
fatto che si regati ad handycup? che non siano monotipi? forse, i J24 la
fanno da padroni, ma anche qui con numeri tutto sommato modesti,
mediamente regatano in 15 barche. Dove sono i velisti di casa nostra che
non si chiamino Pardini, Mura o Ciabatti? (Fortuna che ci sono almeno
loro!), tutti gli altri si nascondono? Ma la classe in Sardegna cosa fa? è
in bonaccia?si è arenata? non esce dal porto?
Anche qui ci dovrebbe essere un momento critico da parte dei Circoli con
l'aiuto della Zona. Analizzare le problematiche e trovare una risposta.
3 - Altura ricca:
poche parole: si chiama Porto Cervo con qualche puntata (peraltro
interessante) a Porto Rotondo.
Dovrebbero essere di aiuto alla vela sarda, ma forse non siamo riusciti a
toccare la corda giusta agli altri appassionati che posseggono una barca a
vela. I grandi appuntamenti del nord est sono il fiore all'occhiello della
vela IN Sardegna, ma non è vela sarda.
Vengono, regatano, vincono e vanno via.... cosa ci lasciano? nel senso
cosa stimolano nei nostri armatori? Dal risultato si direbbe solo
frustrazione !: non escono neanche dal porto! capisco, guardare quei
mostri e poi salire a bordo di una qualunque delle nostre barche ci fa
dire:"ma chi me lo fa fare?" Potremmo utilizzare questi appuntamenti anche
come eventi promozionali per noi sardi! con l'aiuto di una buona
propaganda finalizzata al risvegliare istinti velici....stop
4 - Vela Latina:
Qui si vede la vela sarda! ci sono tutti, o quasi, gli armatori che non
rinunciano all'agonismo (ma chi lo ha detto che hanno la barca solo per
andare a passeggio? li avete mai visti andare a passeggio e solo a
passeggio?) questi sono assatanati!, hanno l'agonismo nel cuore. Tanto è
vero che fare delle regate con loro è divertentissimo e simpatico! Al
Nazionale di Stintino (a proposito, ad agosto ci sarà il Campionato del
mediterraneo!) erano in 56 in mare! una correttezza degna della vela di
altri tempi... eppure sono gli stessi che a volte salgono a bordo degli
IMS... Mah! Una classe che sta lavorando bene e che sta raccogliendo i
frutti! C'è solo da capire perchè siano nate altre associazioni che non
accettano le regole nazionali... forse sarebbe giusto trovare una via che
metta tutti d'accordo. Altrimenti si frammenta anche se i numeri sono
molto piccoli (dei non allineati!). C'è solo da dialogare.
Queste mie considerazioni non vogliono accusare nessuno, ma hanno lo scopo
di suscitare un dibattito che, ne sono convinto, farà solo crescere la
voglia di andare per mare a vela. Pochi giorni fa mi trovavo nella costa
est dell'Italia: 0° Centigradi, ore 10 del mattino ben 14 barche a vela in
mare che passeggiavano... in quella temperatura e senza vento!!!. Noi
abbiamo il mare più bello, il clima più favorevole ma forse molti non lo
sanno ancora.
Buon Vento a tutti per un 2005 carico di vele al vento!
Alberto Roggero
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Aurelio Bini
Prima di tutto tanti auguri anche a voi. Penso che il 2004
per noi velisti sardi e stato un bell'anno ricco di successi, ora mi
vengono in mente la vittoria del campionato italiano classe optimist
di Giovanni Meloni, la vittoria all'italiano vinto da Antonello Ciabatti
e Salvatore Paderi, Riccardo Piseddu è sempre tra i migliori nella classe
EUROPA, i fratelli Catta, il team di Botta Dritta ha dimostrato di essere
tra i piu forti in Italia nella classe J24. Anche il team di Roberto
Pardini, ha dimostrato la loro bravura su tutti i campi di regata, Andrea
Mura (che gli hanno dato la macchina nuova) .Scherzo....di lui non c'è
niente da dire, c'è solo da imparare. Poi sempre Antonello che al giro d'italia
con la S.I.V (ed io ero presente e ho visto con i miei occhi) faceva delle
regate bellissime, mettendosi dietro grandi fenomeni della vela. Poi
il mio soccio Evero con il mio equipaggio sono stati bravi, e colgo
il momento per ringraziarli di cuore,loro per me sono un super
equipaggio sia a mare e sopratutto anche a terra. Io che anche questo anno
mi sono tolto un sacco di soddisfazioni imparando tante cose, prima di
tutto nella classe FAR 40 partecipando ai mondiali agli europei e al
campionato del mondo a squadre, la stagione ims con diverse barche e poi
tanto altro. Quindi penso che sia stato un bell anno, non ci si puo
lamentare piu di tanto... Per il 2005 spero tanto che la classe J24
rimanga sempre senza rovinarsi come a volte succede nelle altre classi, ma
io ho fiducia nel segretario di classe VITO PACE. Una cosa che mi fa paura
come ogni anno,o come sempre è che non vorrei che tutti i ragazzi
che hanno fatto qualche buon risultato, non si montino troppo la testa, e
poi li perdi per il mare .E quindi invece di avere ragazzi in crescita di
bravura, li vai a perdere con il tempo.
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Camillo Zucconi
Ciao ragazzi,
il mio bilancio 2004 è
sicuramente positivo, dal punto di vista agonistico ma irrilevante dal
punto di vista economico, in quanto come saprete tutti, uno dei miei piu
grossi sponsor in ims e fallito con conseguenze a catena e parlo di
giacomelli sport altri avventori ci hanno
sponsorizzato l'inizio stagione con il grand soleil 57 ma poi si sono
rivelati un blefff.........
tornando alle soddisfazioni
agonistiche sicuramente di rilievo con una aplendida vittoria al trofeo
Ermenegildo Zegna con lo Swan 45 dell'armatore Vittorio
Codecasa Jeroboam, un Secondo posto al campionato del mondo
rolex di Capri con delusione ed amarezza x come giuria
internazionale e comitato hanno gestito la riammissione di alcuni
concorrenti a discapito di altri.......
ma comunque sono soddisfatto
visto che nel 2003 facemmo 3° abbiamo migliorato di una piazza il nostro
podio.
viene poi la sardinia cup
splendida manifestazione con imbarcazioni completamente differenti l'una
dall'altra e anche li con la squadra italiana becchiamo in bel 2° posto.
il campionato del mondo maxi
parte alla grande con un mauro pellaschier carico a manetta e con la
viriella maxi di 40 metri in forma splendida.... ma poi un grosso calo
di vento x tutto il campionato ci ha penalizza ti al 4° posto.
finita la serie di regate in
sardegna vengo convocato dal mio team di mumm30 metallurgica
calvi del quale sono entrato a far parte da aprile, e
casualmente uno
degli armatori ha impegni di lavoro e quindi sono chiamato a sostituirlo
x il campionato del mondo che si svolge a Toronto in canada,con i due
fratelli MOntefusco ed il resto della ciurma andiamo a conquistare un
poco soddisfacente 9° posto anche se il livello era alto, le nostre
possibilita erano sicuramente dal 3° al 5° posto.
e arriva la settimana della Barcolana
con i fratelli Bodini gestiamo il team che partecipa all'intera
settimana con un 3° posto al Super open, 2° a pari punti con il 1 con i
solaris 36 alla Fincantieri cup e 9° assoluti dietro tutti i super maxi
alla barcolana con il piccolo (si fa x dire) 55 OPEN tuttatrieste.
senza poter neppure tornare
a casa parto x le BERMUDA con robertino ferrarese a
fare un match race x conto del Toscana Challenger
..........(investimento x Valencia) ma ad oggi non sappiamo piu che fine
abbia fatto pure questo consorzio con il quale a luglio abbiamo preso
parte in forma ufficiale alla NATION'S CUP regata solo ad invito a match
race x gli equipaggi di coppa america, noi avevamo Robertino ferrarese
al timone, lars borgstrom tailer, giorgio tortarolo randa, piero romeo grinder
danilo genova albero il sottoscritto(camillo zucconi) drizze e tailer di
dx e albertino fantini prua abbiamo iniziato a vedere una formazione
tipo e ci siamo trovati molto bene ma purtroppo non abbiamo ancora
saputo nulla x quanto riguarda Valencia e la prossima coppa!!!!
in tutto questo a giugno il
nostro team metallurgica calvi con il recente acquisto
del farr40 prendiamo parte alla tappa dell'argentario in prospettiva di
abbandonare il mumm30 e fare solo farr40 appunto nell 2005.
come potete vedere le regate
e le soddisfazioni nn sono mancate.
speriamo che l'economia si
ristabilizzi presto e che consenta al nostro sport di ripartire alla
grande come qualche anno fa!!!! E che le grosse aziende della sardegna
si avvicinino al nostro sport volevo ricordare che quest'anno a Portisco
ci sarà il campionato Italiano melges 24 ed il campionato europeo
Benetau 25.. PROVIAMO A FARE UN EQUIPAGGIO SARDO CHE
POSSA DIRE LA SUA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
per quanto riguarda il 2005
stiamo gia lavorando con il farr40 con allenamenti x affrontare la
stagione 2005 al meglio l'equipaggio e di tutto rispetto ho gia il
programma x la stagione ims che faro su di una barca molto performante
nella stagione passata ma rivista e migliorata dovrebbe essere cattiva
pure in questa................
e poi siamo di nuovo alle
solite sono riusciti ad accorpare e far regatare assieme i farr40 e gli
swan 45 senza considerare che gli equipaggi sono sempre gli stessi ma
non si possono sdoppiare!!!!!!! ditegli qualcosa anche
voi................
credo che a breve avro le
idee piu chiare cosi vi diro per bene su quali barche sarò in questa
stagione.
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Riccardo Piseddu
Sicuramente il 2004 sarà un anno da
incorniciare per la vela sarda.
La vittoria del Campionato Italiano Optimist
di Giovannino lascerà il segno in quanto Giovi è stato il primo sardo
nella storia a riuscire in questa impresa.
Penso che la vela agonistica sarda stia
vivendo un buon momento e secondo me non bisogna smettere di andare
fuori "isola" a confrontarsi con gli altri.
Se possibile andare anche all' estero ma
questo come tutti sanno comporta grossi sacrifici economici.
Io per esempio nel 2004 ho sostenuto ben 8
trasferte e mi sono misurato con gli stranieri per ben 4 volte vincendo
tra l'altro La Regata Internazionale di Monfalcone
nella quale era in palio uno splendido scafo
Europa.
Per me bilancio 2004 positivo dove ho vinto
la Ranking List Nazionale, 22° Gold Fleet al Campionato Mondiale di
Cagliari e purtroppo 4° all' Italiano di Cecina.
Per il 2005 il mio obbiettivo sarà di
entrare nei primi dieci al Mondiale di Rizò in Cina a fine Agosto. (sono
in cerca di sponsor!).
Questo comunque è un discorso che vale per
chi come me mira alle massime competizioni come Europei o Mondiali ma
quello che mi ha colpito molto
per esempio, in questi ultimi anni e in
particolare nel 2004 è la forte presenza di giovani leve che si
cimentano nella pratica della vela.
Solo al mio circolo lo Y.C.C. praticano
vela circa 70 bambini ed è uno spettacolo vederli uscire in mare durante
la settimana e nei week-end.
Sicuramente una parte di loro si perderà
strada facendo ma il restante praticherà vela e sarà il futuro.
Sono del parere che bisogna praticare vela
in tutti i modi se si hanno le possibilità, dalla crociera alla regata,
sia di deriva che sui barconi e perché no in vela latina.
Aiutano molto il nostro sport manifestazioni
come il Festival della Vela o la Tiscali Cup capaci di radunare
tantissimi appassionati e coinvolgere gente estranea al
Per quanto riguarda il 2005 sono sicuro che
sarà un anno pieno di soddisfazioni per tutti quelli che si impegneranno
a raggiungere il loro piccolo o grande obbiettivo in quanto viviamo in
un paradiso e di certo non ci manca il vento, il sole e il mare per
navigare.
Buon 2005 ricco di successi per voi e per
me!
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Lorenzo Gemini
Il 2004 per me non era iniziato nel migliore dei modi:avevo
appena cambiato prodiere ,dopo che Alessandro Cau aveva deciso di andare
in Europa,e iniziai gli allenamenti per la stagione 2005 molto in
ritardo. Io e Kekke cominciammo a conoscerci meglio e a trovare un certo
affiatamento,grazie anche alla perfetta preparazione che ci forniva il
nostro coach Gigi Picciau:certo io ero ben cosciente che mentre i nostri
avversari erano equipaggi molto più allenati,molto più preparati
alla regata,noi andavamo in barca assieme da soli 2 mesi e di regate non
ne avevamo fatto tantissime;comunque iniziammo la Ranking list con
l’unico obiettivo di dare il massimo per vedere a che punto eravamo con
gli allenamenti. La prima regata era a inizio marzo e ricordo che furono
tanti i sacrifici da noi fatti per cercare di recuperare il tempo
perso(allenamenti in palestra e in mare più o meno tutti i giorni). Dopo
una prima tappa non bellissima(finimmo 20esimi),continuammo ad allenarci e
a impegnarci e già alla terza nazionale i risultati iniziarono a venire
fuori:in classifica generale arrivammo sesti e secondi
juniores,recuperando molti punti sui nostri diretti rivali per le
selezione al Campionato Europeo.L’ultima nazionale giunse in fretta e noi
partecipammo con l’unico obiettivo di dare il tutto per tutto,coscienti
del resto di non avere nulla da perdere(eravamo a 10 punti dalla
selezione)!!!! Beh dopo 6 regate costanti sempre intorno ai primi 10 e un
terzo posto riuscimmo a raggiungere una selezione inattesa sia da me ,sia
da Gigi e pure inaspettata per mio padre,che mi ha tanto aiutato nel corso
della stagione: la SELEZIONE al Camp. Europeo di Dublino. Gli sforzi fatti
avevano dato i loro frutti e non stavamo nella pelle. Continuammo ad
allenarci ma arrivammo all’Europeo con un approccio errato e senza il
nostro allenatore:nonostante ciò riuscimmo comunque a entrare in gold
fleet e a ottenere un 30esimo posto tra i migliori 80. Ora invece ci è
appena arrivato il nuovo 420 e abbiamo iniziato gli allenamenti per la
stagione 2005,che sarà molto dura e difficile. Chiaramente puntiamo il più
alto possibile:si lotterà per le selezioni al Camp. Mondiale assoluto,al
Camp. Mondiale ISAF e al Camp. Europeo juniores. Le tappe di Ranking list
saranno cinque e la prima è a fine marzo. Poi ci sarà il Camp. Italiano ad
Alghero e anche qui cercheremo di figurare al meglio. Intanto l’equipaggio
Gemini-Chessa rimane con i piedi per terra,e non pensiamo alle future
regate,ma solo ad allenarci e divertirci insieme al nostro squadrone e
aiutati dal gentilissimo Luciano Randaccio:anche quest’anno saremo del
Velashopnautica team;altro sponsor:consorzio Costa Smeralda. Per ora è
tutto buon vento a tutti
> Gemini-Chessa
ITA52074
>
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Andrea Mura
Vorrei evidenziare l'anno 2004 con la
mancanza di un adeguato servizio di sicurezza in mare.
Negl'ultimi quarant'anni di attività
sportiva della vela nel golfo di Cagliari, da quando è nato il porto di
Marina Piccola, ci sono stati molti casi in cui appassionati della
vela si sono trovati in serie difficoltà e senza la possibilità di
rientrare a terra autonomamente.
Molti salvati in tempo altri no.
Perché non capitino più incidenti come
quello del surfista che, se pur avvistato per tempo non è stato
possibile un salvataggio per mancanza di adeguati mezzi di soccorso, è
indispensabile e doveroso organizzare un serio sistema di controllo per
tutti gli sportivi che veleggiano.
Il Golfo del Poetto è ormai noto ai più
sia in campo Nazionale che Internazionale, per le Sue caratteristiche
ottimali per tutti gli sport della Vela.
Tutti i giorni dell'anno navigano a vela
dai più piccoli ai veterani e master. E' incredibile pensare che
nonostante l'ultimo surfista scomparso nessuna amministrazione locale si
sia mossa per fare qualche cosa affinché in futuro non capitino più
incidenti in mare. Basterebbe realizzare una torre di controllo a Marina
Piccola con tanto di Radar, Radio, stazione Meteo ecc., con almeno due
addetti qualificati preposti al controllo della sicurezza in mare. Un
grosso gommone capace di uscire con qualunque tempo, condotto da persone
esperte nel recupero in mare e nella prima rianimazione.
Un servizio che dovrebbe funzionare 365
giorni all'anno.
Sono venuto a conoscenza che la Motomar,
visto il totale silenzio delle amministrazioni, ha già dato notizia in
Capitaneria per la disponibilità, l'impegno e l'operatività nel soccorso
in mare, tramite un gommone da 7.50 mt. con 200 cv disponibile a tempo
pieno per questo servizio. E' un grande passo in vanti e mi complimento
con la Motomar Sarda che pur non avendo una scuola di vela ha avanzato
questa iniziativa.
Per l'anno 2005 oltre alla speranza che
il servizio di sicurezza in mare possa ogni giorno migliorare mi auguro
che vengano organizzate sempre più regate e vengano organizzate sempre
meglio.
Quasi sempre durante i week end di regate
capita che non ci sia un ritrovo post regata per i concorrenti con
pranzo offerto, non ci sia ormeggio gratuito per tutti i partecipanti,
non ci sia un intrattenimento per le Famiglie e i figli durante lo
svolgimento delle regate, non ci sia la possibilità di pernottare a
prezzi bassissimi per il week end, non ci sia una premiazione alla fine
di ogni giornata con party a seguire, e non ci sia un campo di regata a
ridosso della costa perché tutti possano ammirare il fascino delle
regate, insomma per rendere il week end entusiasmante per tutti, anche
per quelli che non partecipano alle regate.
Prendo spunto dall'ultima regata neo nata
:
Una regata organizzata da un gruppo di
"vecchi" velisti Algheresi che hanno voluto dare lo spirito giusto ad
una nuova manifestazione, privilegiando gli eventi collaterali alla
regata per creare il "clima" ottimale e non abbandonare le famiglie per
il week end.
Un augurio a Giulio Pes e al Suo Staff
per un grande successo di questa manifestazione e al Suo futuro.
Un augurio anche a tutte le nuove Leve
Sarde per nuovi grandi successi.e per tutti gli altri :
Passate più ore in barca e meno in
ufficio !
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Giovanni Meloni
Credo
non dimenticherò facilmente l’anno appena passato, ricorderò il 2004 per
il resto della mia vita. Soprattutto se mi riferisco all’attività velica.
Uno di quegli anni da utilizzare come riferimento, magari da rispolverare
quando qualcosa gira storto.
Traendo le conclusioni sulla stagione velica passata, devo dire che
questa “barchetta” mi ha fatto vivere momenti indimenticabili e tantissime
emozioni, a partire da quelle vissute durante gli allenamenti quotidiani,
per arrivare a i risultati ottenuti: il secondo posto al campionato
europeo a squadre svoltosi a Berlino nel mese di Ottobre, da non
dimenticare il quarto posto al campionato italiano a squadre e alla
selezione nazionale di Civitanova Marche che mi ha permesso di partecipare
al campionato asiatico a Tokio, dove ho potuto crescere e fare esperienza;
altrettanto piacevole è stata la conquista, per la mia prima volta, del
campionato sardo. Tra tutti questi conseguimenti quello che resterà più
impresso nella mia carriera di “optimista” è sicuramente la conquista del
titolo italiano che è stato disputato qui a Cagliari dall’ 1 al 4
Settembre, forse la regata più dura, avvincente e combattuta che mi abbia
mai coinvolto ai vertici della classifica, con uno spietato combattimento
a tre sino all’ ultimo metro, dove un singolo punto poteva ribaltare la
classifica. Questo è successo allo sfortunato Federico Maccari, il quale
dominava sino all’ ultima prova per ben sei punti che gli ho soffiato in
una sola regata.
Ecco il personale quadro generale dei risultati di questo infuocato
2004, a questo punto non posso fare a meno di ringraziare l’autore di
tutto ciò, il mio allenatore Maurizio che con la sua infinita passione ha
fatto crescere una affiatatissima squadra di quasi trenta ragazzi, la
maggior parte dei quali destinati a un futuro di eccellenti velisti.
Abbiamo lavorato tutto l’anno divertendoci, ma operando con costanza e
precisione, e curando tutti i particolari. Comunque non mi sarei mai
aspettato una vittoria così prestigiosa in una classe così difficile! Ciò
mi ha caricato, illuminandomi sulle mie potenzialità; spero di mantenere
sempre la stessa passione per coltivarle, perciò mi auguro di far bene per
i prossimi anni, sul 420.
Per quanto riguarda il nuovo anno comincerò ad alternare l’Optimist
agli allenamenti con la nuova barca e con il mio prodiere Simone Nicastro,
magari beccando qualche batosta iniziale, indispensabile per farsi le
ossa. Penso che farò qualche regata nazionale per cominciare a ingranare
la marcia. Mentre con l’Optimist seguirò regolarmente il circuito delle
regate, ma ho paura sarà difficile raggiungere nuovamente qualche
obiettivo di prestigio, perché fortemente penalizzato dalle dimensioni
corporee, che per fortuna aumentano, e dal peso.
Ah, dimenticavo, ogni tanto mi divertirò a far parte di equipaggi di
altri tipi d’imbarcazione, come ad esempio il J24 o altri cabinati.
Un ringraziamento grandissimo a tutte le persone che mi hanno assistito
e supportato e sopportato durante tutto l’anno, in tutti i momenti. Auguro
grandi risultati a tutti i velisti sardi, ottenuti divertendosi.
Grazie a te Antonello, per l’impegno che ti prendi nel lavorare a
questo splendido e seguitissimo sito e nel diffondere un mare d’
informazioni legate al mondo della vela.
UN SALUTO A TUTTI
Giovanni
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