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Una fase della finale tra Emanuele Leo e Mario Orlich Finalmente è ripresa l’attività agonistica. Come ormai
consuetudine per la classe “Laser” l’attività parte a metà gennaio del nuovo
anno con la disputa della regata a match race organizzata dallo
Y.C.Cagliari. La formula che contraddistingue questa manifestazione prevede
il sabato lo svolgimento di due regate di flotta corse su di un percorso a
bastone e la classifica che scaturisce da queste due regate serve a sia a
selezionare i primi 16 classificati per l’accesso al vero e proprio match
race in programma la domenica successiva, che a stabilire gli abbinamenti
dei primi otto match ad eliminazione diretta. L’edizione di quest’anno alla
quale hanno dato l’adesione 24 timonieri, è stata caratterizzata da
condizioni meteo costanti, con venti molto leggeri e mare calmo nelle quali
anche con una barca piccola e maneggevole come il “Laser”, si è assistito a
movimentate fasi di prepartenza con frequenti richieste di intervento dei
giudici (ormai i Giudici Federali specializzati in match race, Marco Clivio
e Giovanni Mameli seguono con competenza ed assiduità questa manifestazione
da anni, n.d.r.), marcamenti stretti e difese del lato di partenza
prescelto.
Dopo la lunga serie di voli e match serviti a portare in
finale i timonieri più “scaltri”, sono rimasti in gara con una serie
costante di vittorie nei match ad eliminazione diretta, per contendersi la
vittoria finale e le piazze d’onore; Mario Orlich (Y.C.C.) ed Emanuele Leo (I.T.N.Buccari)
per il primo ed il secondo posto e Davide Schintu (Y.C.C.) che per
l’occasione ha regatato con l’attrezzatura standard ed il sorprendente
Robert Durnberger (Y.C.C.), uno studente universitario austriaco che
trovandosi a Cagliari per motivi di studio ed essendo un appassionato
“laserista” è diventato socio dello Y.C.C. e si allena costantemente con il
gruppo storico di “laseristi” del sodalizio di Marina Piccola. Purtroppo
proprio per la disputa dei match decisivi il vento già debole a iniziato a
morire definitivamente ed i macht tra Leo ed Orlich sono stati portati a
termine con grande sofferenza da parte di entrambi i contendenti. Orlich,
dopo essersi aggiudicato il primo incontro è dovuto soccombere nei due
successivi alla grinta dimostrata da Leo nelle fasi di partenza (una
penalizzazione per Orlich nel secondo match), ed all’ottima intuizione del
portacolori dell’I.T.N. Buccari nella scelta del lato del campo di regata
dal quale sarebbe entrata la leggera brezza che gli avrebbe consentito di
staccare Orlich per andare a vincere il terzo e decisivo match e quindi la
manifestazione.
Il forfait di Schintu che non ha partecipato alla serie di
tre match valevoli per la conquista della terza piazza ha consegnato al
simpatico Durnberger il terzo gradino del podio.
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