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.11.01.2005

Sulla neve con Sailing Sardinia

I nostri velisti si fanno onore sulle piste di Marilleva, Folgarida e Madonna di Campiglio.

 

             Il connubio tra la passione per gli sport velici e quella per la montagna e la neve ha avuto questo anno la sua definitiva consacrazione.             Grazie all’instancabile regia di Antonello Ciabatti – ormai esperto tour operator e indiscusso team leader – un folto gruppo di velisti delle varie discipline (dall’optimist all’windsurf, dal catamarano alle barche da altura) , quasi tre volte più numeroso dei 25 partecipanti del “nucleo storico” che l’anno scorso ha testato il Sestriere, ha letteralmente preso d’assalto le piste innevate di Marilleva, Folgarida e Madonna di Campiglio. Complici una splendida neve e un cielo in cui era difficile trovare una nuvola, un’inarrestabile energia ha pervaso ogni singolo partecipante: nessuno si è risparmiato andando su e giù per le piste per tutta la giornata.

                Questa  passionale irruenza ha, per forza di cose, creato qualche inconveniente di ordine fisico in qualcuno; tra gli sciatori sono state le donne a pagare il prezzo maggiore: almeno tre giovani e belle sciatrici hanno subito infortuni alle ginocchia o alle caviglie forse a causa -secondo i più maligni- del voluttuoso “scodinzolo” o delle “serpentine”   con cui affrontavano le discese per far colpo sul “maestro di sci”  (di norma più bello di un velista).

                Sono stati però gli snowboarders ha mettere in maggiore apprensione lo staff medico del team capitanato da Ciro; oltre agli abituali traumatismi ai polsi o al collo (tipo colpo di frusta), Ciro ha identificato numerosi episodi della famigerata e temuta “SARS” (Sindrome dello Shock Anale Ricorrente); per chi non la conosce, si tratta di una violenta contusione delle natiche e/o del coccige sulla neve, in grado di causare un dolore così intenso e prolungato che chi lo ha subito lo descrive in maniera quasi mistica come “il momento in cui il “buco del c….” si trova nella più stretta intimità con il cervello”; per la privacy non citiamo i nomi dei boarders colpiti dalla suddetta patologia ma vi possiamo assicurare che ben pochi ne sono usciti indenni; Mauro T. ha invece pensato di morire soffocato per un laringospasmo scatenato dall’aria calda e secca del riscaldamento della camera durante una delle prime notti. Alcuni, soprattutto tra i piccoli, hanno avuto 24 ore di febbre con o senza gastroenterite, ma niente di grave per fortuna.

Ciro,nonostante i pressanti impegni professionali, ha comunque trovato il tempo di vincere la “gold medal” nella gara di snowboard per veterani; una delle tattiche usate per il raggiungimento di questo risultato prestigioso è stata quella di “depistare” , nel vero senso della parola, tutti gli altri partecipanti mandandoli a sciare il più lontano possibile dalla pista dove si sarebbe svolta la gara …… chiedete a Angelo D.  (Pezza n.d.r) se non ci credete eh eh !!    

                Quello dell’affollamento sulle piste è stato un problema che solo la bellezza della località e del clima ha reso meno intollerabile; in alcuni momenti sembrava di sciare tra la folla della Fiera il giorno di Sant’Efisio. C’è stato  qualcuno (Luca M.) che è riuscito a “prenciare” la moglie centrandola in pieno, per puro caso, tra i diecimila sciatori presenti sulle piste.  Sicuramente l’anno venturo si cambierà il periodo del viaggio (e intanto Luca sarà migliorato).

                Oltre all’amore per le discese, un’altra “passione” accomunava i partecipanti: le grandi abbuffate. La  sera infatti ,orologio alla mano, tutti in pole position: alle 19,40  ci si avventava sul ricco buffet del ristorante della Valtur presso la cui struttura – orribile mastodonte in cemento armato – il team era alloggiato.

                Ahi ahi Valtur ! Per alcuni sei stata una delusione. Chi l’anno scorso ha provato l’accoglienza del Club Med del Sestriere ha notato una differenza sostanziale tra le due organizzazioni valutando quella del Club Med migliore da tutti i punti di vista; su questo giudizio insufficiente ha sicuramente giocato un ruolo fondamentale la collocazione delle nostre camere situate in un corridoio a cui si accedeva solo transitando per la zona adibita a dormitorio del personale e da cui emanava spesso e “non volentieri” un fastidioso “fraghe e mer..” (che non è il profumo del mare). Bisogna però dire che ci siamo trovati nella settimana più affollata dell’anno. Ma la birra ai pasti potevano anche darcela … susunchi!  Nella memoria di tutti l’immagine di Antonello che entrava al ristorante con lo zainetto sulle spalle, pieno di birroncini  comprati al market.

               

Per concludere non possiamo dimenticare un’altra “perla” del nostro viaggio: la cordialità e la gentilezza dell’autista del lussuoso pullman a due piani che ci ha portato e ripreso da Marilleva:

PITTICCU  S’ ARESTI !!!!       Se avesse potuto ci avrebbe sterminato tutti all’istante.

                Comunque …… potete già prenotarvi per il 2006. Gressoney la Trinitè in Valle d’Aosta sembra la meta più accreditata  !!!!!!!!

 

Ultim'ora: Valentino Rossi evita la comitiva dei sardi ma investe uno sciatore sulla Pradalago

Per Giovanni Meloni grandi snowboardate su tutte le piste

Tanti i bambini nella nostra comitiva

Sergio Angiuli guida il gruppo dei bambini più esuberanti.

Alcuni rimedi per contro la SARS

Grande protagonista della settimana bianca Ciro Dolci è il Gold man della comitiva. Ha stravinto la gara di snowboard nonostante i gravosi impegni professionali di tutta la settimana

Potrebbe sembrare Bruncu Spina il monte sullo sfondo, ma in realtà fa parte del gruppo del Brenta

A confronto i diversi stili nello scendere dalla seggiovia con lo snowboard

     
 

I nostri velisti non hanno avuto timore nell'affrontare le discese più difficili