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20.01.2005

RomaX2 vietata ai minitransat

La tradizionale regata offshore vietata alle barche nate per questo tipo di regate

In un primo momento ci è sembrato fosse un errore, ma  poi abbiamo interpellato il velista sardo più titolato per questo tipo di regate, Gaetano Mura autore di una strepitosa prestazione proprio all'ultima tempestosa edizione della famosa regata. Leggete cosa ci dice. Dopo aver sentito Gaetano iniziamo a capire perchè i più grandi navigatori solitari sono francesi o inglesi

 

Allora Gaetano, è vero ciò che abbiamo sentito?

Gaetano Mura. Sì, tutto vero. Non vogliono la partecipazione dei minitransat alla Roma X 2, perché considerati fonte di guai, col rischio che questa decisione influenzi comitati organizzatori di altre regate che già in passato hanno reso la vita un po’ dura agli skipper di questa classe.

Perchè tutto ciò?

Ad innescare tutto questo sono stati i problemi incontrati nella scorsa edizione, a causa delle pessime condizioni meteo ed in particolare la morte di quel ragazzo. A parte il fatto che l’incidente mortale non è avvenuto sui mini e che l’incidente in se stesso non era strettamente legato alle condizioni del tempo sembrerebbe che gli organizzatori interpretino questo genere di regate come una passeggiata, ma il mare non è mai una passeggiata, se no che mare sarebbe?Alla Roma partecipano gruppi di amici, a volte delle famiglie, e tra questi si sceglie di escludere le uniche barche veramente preparate per far fronte a qualsiasi situazione,solo i mini dotati di EPIRB, tuta da sopravvivenza, bidone di sopravvivenza, botola d’uscita, e con equipaggi quasi sempre professionisti, quando l’elicottero ha soccorso i due ministi ribaltati, i piloti sono rimasti sorpresi di vedere due naufraghi in tuta da sopravvivenza con attacco per essere issati sul velivolo. E’ già incredibile che in Italia sia vietato regatare  in solitario, ma essere completamente esclusi dalla regata è veramente assurdo poi ci si chiede perché siamo sempre l’ultima ruota del carro. In Francia, i navigatori e tutti quelli che fanno sport estremi sono considerati oltre che sportivi, anche esploratori e scopritori di grande aiuto alla scienza e alla tecnologia si trovano, infatti, persino sulle enciclopedie, in Italia invece continuano ad essere considerati dei pazzi che se la vanno a cercare.

Cosa si potrebbe fare per migliorare la situazione?

A parte il fatto che una decisione come questa non è giusta specie nei confronti di chi ha investito il suo tempo e il denaro per un programma di qualifica che prevede la partecipazione anche a queste regate Credo che bisognerebbe trarre insegnamenti proprio dalle cose negative, per valutare il perché e per come, e lavorare per migliorare la sicurezza ma questo non si fa lavandosene le mani.

Sicuramente l'argomento non è chiuso e sicuramente nelle banchine dei porticcioli italiani sentiremo ancora parlarne. Speriamo di aver dato anche noi un piccolo contributo affinchè una decisione affrettata non sia definitiva.