Quasi cento derive per il trofeo Piero Ciabatti

Finalmente in una pausa tra due grosse perturbazioni siamo riusciti ad andare in mare e fare tre bellissime regate.

Lo Yacht Club Cagliari, col suo nuovo direttivo, non si è fatto intimorire dal numero degli iscritti ed ha saputo gestire al meglio le quasi cento barche in un unico campo di regata orientato secondo il Maestro-Ponente che in qualche momento ha soffiato anche gagliardo.

La classe regina è stata sicuramente l'Optimist che con i suoi 33 regatanti ha mostrato uno spettacolo raramente ripetibile nelle acque del Poetto. Grinta tenacia e studio del campo di regata che i giovani velisti potrebbero, o dovrebbero, insegnare a molti anziani che vantano "anni e anni di esperienza" e continuano a partire in barca quando conviene in boa.

Anche i 420 hanno mostrato un ottimo livello tecnico dimostrando che il lungo lavoro svolto dai vari allenatori, prima sugli Optimist e poi sui doppi è veramente servito a qualcosa.

Si spera che da queste due classi arrivino i ragazzi che possano colmare la penuria dei velisti nella fascia 25-35 anni che oggi ritroviamo quasi esclusivamente negli Hobie Cat e nel Windsurf.

Anche gli Hobie Cat sono scesi in mare numerosi, non come avrebbero potuto, ma in numero pur sempre rilevante, confermando il momento felice della classe nel golfo, ma anche che la maggior parte di loro non è ancora pronta per regate ufficiali.

Dei Laser si può solo ammirare l'ottimo lavoro di Mario Orlich, che in vent'anni di attività e di vittorie ha saputo mantenere sempre elevato il numero dei suoi seguaci e qui al trofeo Ciabatti non ha fatto che confermarlo.  E' stato battuto da Roberto Usai!!!  Ale'!!!