IL PRIMO CAMPO ESTIVO

Ai primi del secolo i campeggi estivi per ragazzi erano ai primi albori. Ne organizzava qualcuno il corwpeE.jpg (2136 byte)po premilitare dei Cadetti, però pochi ragazzi ne potevano approfittare; il campo sotto tenda era un’attività riservata ai militari o agli esploratori di terre lontane, e i ragazzi che lo vedevano ne rimanevano affascinati.

Comunque la maggior attrattiva del campo rimaneva il capo campo e organizzatore; lo stesso generale Baden Powell, pur essendo cinquantenne, conservava ancora le sue energie fisiche e intellettuali. E le utilizzò al meglio per organizzare un "campo-esperimento".

Per reclutare la ventina di ragazzi invitati al campo, B.P. si era rivolto ad amici e conoscenti, cercando di proposito elementi d’estrazione sociale diversa. Egli voleva far giocare, lavorare, vivere insieme ragazzi di differenti classi sociali, e ci riuscì.

I ragazzi furono divisi in quattro pattuglie: Lupi, Tori, Corvi e Chiurli. Ciascuna aveva un guidone su cui era dipinta la sagoma stilizzata dell’animale. Ogni pattuglia aveva i suoi colori: blu per i lupi, verde per i tori, rosso per i corvi e giallo per i chiurli.

Dopo aver superato alcune prove di capacità il ragazzo riceveva un cartiglio d’ottone con la scritta Be Prepared, da cucire sotto il giglio d’ottone che già aveva. I ragazzi dovevano indossare camiciotti e calzoni di flanella, capelli a tesa morbida, al centro dei quali si doveva portare un distintivo a forma di giglio. Ogni ragazzo, poi, portava un fazzoletto quadrato color cachi, arrotolato attorno al collo.

PROGRAMMA DEL CAMPO

1° giorno: preliminari

Dopo installato il campo, formazione delle pattuglie, ecc., ogni attività del corso fu spiegata con dimostrazioni. I capi pattuglia ricevevano un’istruzione particolare sul terreno per essere poi in grado di trasmetterla alle loro pattuglie.

2° giorno: tecniche di vita all’aperto

Costruzione di capanne e di graticci. Nodi. Accendere il fuoco. Cucina. Salute e igiene. Resistenza. Trovare la strada in terreno sconosciuto. Governare una barca.

3° giorno: osservazione

Osservare e ricordare dettagli vicini e lontani. Punti di riferimento. Tracce. Dedurre il significato di tracce e indizi. Allenamento della vista, ecc…

4° giorno: natura

Studio degli animali e uccelli, piante, stelle, ecc… Appostamento agli animali. Osservare le caratteristiche delle persone, capirne il carattere e la condizione per guadagnarne la simpatia, ecc.

5° giorno: cavalleria

Concetto dell’onore. Codice dei cavalieri. Generosità. Coraggio. Carità ed essenzialità. Fedeltà al Re e ai datori di lavoro o superiori. Cavalleria concreta verso le donne.

6° giorno: salvataggi

Cosa fare in caso d’incendio, annegamento, fuga di gas, cavalli imbizzarriti, ecc. Impianti di emergenza. Pronto soccorso.

7° giorno: patriottismo

Geografia dell’impero. Storie e imprese che fecero l’impero. Bandiere. Doveri del cittadino, ecc.

8° giorno: giochi

Giochi sportivi, attività competitive su tutti gli argomenti del corso

LA GIORNATA TIPO

Le giornate del campo a Brownsea (l’isola inglese dove si svolse il campo), si aprivano con la sveglia, data da B.P. alle sette con ripetuti suoni del corno di cudù. Dopo che i ragazzi uscivano dalle tende si serviva loro un bicchiere di latte e una galletta. Seguiva una breve dimostrazione del soggetto del giorno, poi una mezz’oretta di ginnastica guidata dallo stesso B.P.

Alle otto c’erano le preghiere del mattino e l’alzabandiera. Seguivano attività scout, giochi e nuoto o attività nautiche fino a pranzo. Di pomeriggio ci si doveva riposare per un’oretta e poi ulteriori giochi o attività fino al tè. Dopodiché, un cambio di vestiti e la cena alle venti. Poi, il fuoco da campo sulla riva del mare. Successivamente tutti andavano a letto tranne una pattuglia che faceva la guardia ancora per un’oretta.

L’ultimo giorno di campo B.P. invitò i genitori dei ragazzi per constatare i progressi fatti da essi. La giornata, preparata, diretta ed eseguita dagli stessi ragazzi, fu un successo completo. Il programma presentò una serie di giochi, gare e varie dimostrazioni. L’attività conclusiva fu un tiro alla fune tra le pattuglie d’uccelli e di animali. Vinsero gli uccelli.

GIORGIA

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