Parrocchia S. Maria del Soccorso

Ripartire da Cristo: Quaresima 2001

Indietro

La Quaresima è un tempo "forte" da accogliere e da vivere come un dono particolare del Signore: 40 giorni di preghiera, di ascolto, di carità operosa.

Il Papa ci invita, come "eredità del Giubileo", a "contemplare il Volto di Cristo" per" attingere un rinnovato slancio della vita cristiana".

Si tratta di "conoscere, amare, imitare Cristo stesso, per vivere in Lui la vita trinitaria e trasformare con Lui la storia fino al suo compimento" (Novo Millennio Ineunte n°29). La Quaresima ci farà davvero la grazia di ripartire da Cristo, se la accogliamo come "un tempo favorevole, un tempo di salvezza" (2Cor.6,1):

- per lasciarsi guidare dalla Parola di Dio verso una fede sempre più cosciente e matura;

- per rinnovare, seguendo la Liturgia domenicale, la consapevolezza di essere battezzati e la chiamata a riconciliarci con Dio e con i fratelli;

- per convertirci ad una vita più essenziale e diventare capaci di una profonda solidarietà con chi soffre.

* E' un cammino che facciamo insieme, al seguito di Gesù, per fare anche noi Pasqua e passare con Lui dalla morte alla vita.

* In questa Quaresima, come ci chiede il Papa, contempleremo di domenica in domenica un tratto del Volto di Cristo: 1°. tentato; 2°: trasfigurato; 3°: vigilante e paziente; 4°: misericordioso; 5°: accogliente; 6°: sofferente; 7°: risorto .

Per una Quaresima di ascolto.

"Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio", ha detto Gesù durante i suoi 40 giorni di digiuno nel deserto. Anche noi vogliamo rinnovare la convinzione che non c'è pane più prezioso della Parola di Dio, per maturare decisioni e scelte coerenti con il nostro Battesimo. Le letture dell'Anno C ci propongono anche un vero itinerario di riscoperta del Sacramento della Riconciliazione.

Proposte:

- Continuare e consolidare lo spirito e le iniziative della Missione cittadina: la visita dei missionari nella zona 3° e 6°, i centri di ascolto della Parola di Dio nelle case, gli Esercizi spirituali al Popolo, l'incontro settimanale della Parola di Dio.

- Partecipare, chi ha la possibilità, alle liturgie feriali (Messa, Lodi, Vespri), all'Adorazione eucaristica del giovedì e alla Via Crucis del venerdì.

- Soprattutto riscoprire il significato della Messa domenicale, il grande appuntamento che il Signore Risorto ci dà per incontrarlo Vivente nella sua Parola e nell'Eucarestia.

- Pregare insieme in famiglia alla sera. Proponiamo di fare una sera alla settimana digiuno televisivo.

Per una Quaresima di condivisione

    Il digiuno è uno dei segni caratteristici della Quaresima. Perché il digiuno?

- per riconoscere che il cibo di ogni giorno e tutto ciò che abbiamo sono un dono gratuito di Dio;

- per ricordarci che tanti nel mondo soffrono la fame, a causa anche dell'ingiustizia internazionale e del consumismo sfrenato dei popoli ricchi;

- per imparare ad evitare ogni spesa inutile, superflua, dannosa e per ritrovare l'abitudine ad una certa essenzialità.

- per allenarci a sviluppare la nostra personalità interiore, "i sensi spirituali interni-gemelli", spesso sopraffatti da quelli esterni, per il troppo disordine nella nostra vita, per la dipendenza dalle immagini, i suoni, i videogiochi, il fumo, i cibi, le bevande, i medicinali, le droghe, il tifo…

Proposte:

- Deciderci di fare una vita più sobria e condividere con i più poveri l'equivalente delle nostre rinunce, portando la somma risparmiata all'Offertorio della Messa del Giovedì Santo.

- Condividere un po' del nostro tempo con qualche persona sola, in difficoltà, o impedita in casa o in qualche istituto. Partecipare, se possiamo, al volontariato della Caritas.

- Partecipare alla festa dei malati e alla Liturgia dell'Unzione degli infermi, domenica 1° aprile.