Parrocchia S. Maria del Soccorso

Ripartire da Cristo Risorto: Tempo di Pasqua 2001

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E' il tempo dell'anno liturgico che va da Pasqua a Pentecoste (50 giorni).
E' il tempo dell'Alleluia, della gioia, della risurrezione, della speranza.
In questo tempo la liturgia nelle Letture domenicali ci educa :

1) A scoprire la "nuova presenza di Cristo": I Vangeli

Risorgendo, Gesù è entrato in una vita nuova e diversa, accanto al Padre. Sono cambiate le modalità della sua presenza in mezzo a noi, e sono di conseguenza cambiati i modi di incontrarlo: è presente nel dono dello spirito, nell'ascolto delle parola, nei sacramenti, nella comunità radunata nel suo nome, nel servizio ai fratelli più bisognosi. Ci aiuta a riconoscerlo il Vangelo.

2) Alla Comunità: Gli Atti degli Apostoli

Gli Atti degli Apostoli ci descrivono i primi cristiani chiamati a vivere come comunità concrete, fraterne e aperte, a vivere secondo la logica pasquale: battesimale e eucaristica; a vivere cioè secondo la logica di Cristo. Una comunità battesimale non tollera al suo interno la solidarietà con il peccato. Una comunità eucaristica, cioè un'assemblea che si raduna intorno al Signore, si fa corpo del Signore. Deve quindi manifestare una varietà di doni e la comunione nella Carità. Non tollera le barriere che dividono perché tradiscono l'annuncio della morte del Signore Annunciare la morte del Signore significa celebrare il grande atto di Dio che ha proclamato che ogni uomo è vicino (Ef.2,11-18). La comunità eucaristica si fa segno prefiguratore del mondo nuovo, liberato e riconciliato.

3) A interpretare e valutare i fatti che accadono secondo il criterio Pasquale: l'Apocalisse.

Per veder e vivere gli avvenimenti dal punto di vista di Dio occorre un criterio. L'Apocalisse ci insegna che solo Cristo morto e risorto (agnello immolato e ritto) è in grado di aprire il libro della storia e interpretarlo.

CREDERE IN CRISTO MORTO E RISORTO VUOL DIRE:

La Pasqua è l'inizio di un cammino, che ogni cristiano deve saper percorrere. La meta è la piena adesione al progetto di salvezza di Gesù, è accogliere la sua chiamata, è divenire davvero suoi discepoli. Nella Pasqua si fondano gli atteggiamenti che dobbiamo mantenere nel nostro percorso:

 

Una vita con un fondamento: non dobbiamo più essere uomini che vivono senza un fondamento, ma mostrare la consapevolezza di una vita che ha vinto la vanità; dopo la resurrezione di Gesù sappiamo che anche la nostra vita non è destinata a sparire. Questo significa che il nostro impegno ha una ragione, una speranza: quando ci adoperiamo per rendere più giusto il mondo in cui viviamo dobbiamo sapere che è proprio questo il mondo destinato a risorgere. La resurrezione non giustifica mai il disinteresse per le cose di quaggiù, perché tanto c'è l'aldilà: al contrario sono queste le cose che devono andare nell'aldilà. A risorgere saranno le persone con cui viviamo. Nessuna evasione è consentita.

La direzione della Croce: se crediamo nella resurrezione, noi crediamo che a risorgere è stato Cristo crocefisso, non un altro; non ogni sforzo risorge, non l'egoismo, ma solo l'amore, il servizio: solo questa via vince la morte. Questo è il senso degli inviti di Gesù alla carità e al digiuno; mostrarci una via che fugge dagli idoli, dalla mercificazione dell'uomo.

Il criterio della Croce-Resurrezione: nella storia in cui ci troviamo a vivere dobbiamo imparare a giudicare con il criterio dell'amore, della non violenza, del sacrificio per gli altri. Non è l'odio a cambiare il mondo; e ciò significa dare valore a certe cose e non ad altre, dare fiducia a certe persone e non ad altre, prendere certe posizioni e non altre

Vivere nella gioia, con realismo: la fede nella resurrezione non è mai evasione, ci àncora alla storia, ci costringe a vedere fino in fondo, con lucidità, le contraddizioni della nostra epoca; ma al fondo di questo sguardo c'è comunque la gioia, c'è il sapere che è la Parola di Dio a vincere. Questo ci consente di cantare celebrando la presenza di Dio in mezzo a noi.
Se qualcuno obietta che non si può essere felici in un mondo di drammi, dobbiamo ribattere che la nostra gioia scaturisce dalla fede nella certezza finale, dal sapere che il mondo non avrà solo una fine, ma ha anche un fine.

LE TAPPE DEL NOSTRO CAMMINO NEL TEMPO PASQUALE

II domenica di Pasqua (22 Aprile)
Gesù, risorgendo, è entrato in una vita nuova e diversa: sono quindi cambiate le modalità della sua presenza e i modi di incontrarlo. Per riconoscerlo c'è un itinerario da compiere.

III domenica di pasqua (29 Aprile)
Quando ci affidiamo a Lui e lo riconosciamo e accogliamo, la nostra storia (spesso bloccata, sterile) riparte.

IV domenica di Pasqua (6 Maggio)
Gesù, che con il Padre forma una cosa sola, è la nostra "sicurezza". Nulla ci potrà strappare al suo amore.

V domenica di Pasqua (13 Maggio)
Voi "mi cercherete". Se vi "amate gli uni gli altri" sperimenterete la mia presenza e "tutti riconosceranno che siete miei discepoli".

VI domenica di Pasqua (20 Maggio)
"Io - dice Gesù - sono in mezzo a Voi" nell' "amore reciproco", nel "dono dello spirito", nel "dono della pace".

VII domenica di Pasqua - Ascensione (27 Maggio)
Finisce il tempo della presenza visibile, terrena di Gesù e cambiano le modalità della sua presenza. Inizia il cammino della comunità dei discepoli e la loro corsa in tutto il mondo.
Ora che il Signore è salito presso il Padre e ha inviato il suo spirito, il discepolo deve riempire la sua vita e il suo tempo facendo attenzione a tre compiti: l'intelligenza delle Scritture, la missione, la preghiera.

ALCUNI APPUNTAMENTI NEL TEMPO PASQUALE

- Messa festiva: ore 8; 9,30; 11; 18

- Messa feriale: ore 8 (preceduta dalle Lodi) e 17 (preceduta dal Rosario e dai Vesperi)

- Celebrazione della Cresima (ragazzi e giovani-adulti): 1 e 11 maggio ore 18

- Celebrazione della Messa di Prima Comunione: 6 e 13 maggio alle ore 9,30

- Festa di Santa Maria del Soccorso, Patrona della Parrocchia: 27 maggio ore 18

- Pellegrinaggio parrocchiale sulle orme di S.Francesco a La Verna: 20 maggio

- Incontro sulla Parola di Dio: Mercoledì ore 18

- Santo Rosario nelle zone:

    · Zona 1-2-3 (Tiburtino): mercoledì ore 21;

    · zona 4 (Mammucari): venerdì ore 21;

    · zona 5 (Tamburrano): lunedì ore 21;

    · zona 6 (Cassiani): giovedì ore 21.

 

Continuano le visite e le benedizioni alle famiglie

Invitiamo tutti coloro che hanno in casa una persona impedita, che desidera la visita di un sacerdote o di altre persone della Parrocchia, di avvisarci