Domenica 16 luglio ore 21,15 DUOMO di Albano
CORO GIOVANILE DELLACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA
Direttore Martino Faggiani, organista Concezio Panone
W.A. Mozart Sancta Maria Mater Dei K.273
F. Schubert Messa op.D167
L.Bardos Libera me
W.A. Mozart Ave Verum Corpus K.618
Concerto inaugurale in collaborazione con ACCADEMIA NAZIONALE DI SANTA CECILIA Fondazione
Presidenza del Consiglio dei Ministri, Regione Lazio, Provincia di Roma
ingresso libero e gratuito, concerto senza intervallo
lAccademia Nazionale di Santa Cecilia per il Giubileo chiude il programma de "Il senso dei luoghi"
Una Messa del giovane Schubert per il Coro Giovanile di Santa Cecilia
La Messa n. 2 in sol maggiore per soli coro e organo D. 167 di Schubert sarà al centro del programma con cui il Coro Giovanile di Santa Cecilia, diretto da Martino Faggiani e con Concezio Panone allorgano, inaugurerà il 16 luglio alle ore 21 il "Festival della Rotonda" ad Albano Laziale. Il lavoro giovanile di Schubert sarà affiancato da due mottetti di Mozart, Ave Verum Corpus e Sancta Maria Mater Dei, e dal Libera Me di Lajos Bárdos, compositore di rilievo del Novecento ungherese che ha svolto una notevole attività anche come direttore d'orchestra, insegnante ed editore.
Alcune delle musiche in programma
Libera me per coro di Bárdos. Lajos Bárdos (1899-1986) è uno dei compositori ungheresi appartenuto alla generazione che ha seguito Bartók e Kodály. Assieme a Dohnányi, Leo Weiner, László Aladár, Farkas (allievo di Respighi), Pál Kadosa (maestro, tra laltro, di celebri pianisti tra i quali Zoltán Kocsis) Sándor Veress (insegnante di composizione di Kurtág), Gàbor Kosa, Antál Molnar, Bárdos è rimasto nel guado tra la tradizione romantica e le innovazioni nel linguaggio musicale introdotte da Kurtág e da Ligeti. Dopo avere studiato con Kodály, Bárdos ha svolto una notevole attività come direttore d'orchestra, insegnante, editore e compositore. Personalità eclettica, è ricordato soprattutto per la vasta produzione corale e per la sua attività di musicologo. Le sue analisi musicali rivelano spesso l'approfondita conoscenza degli aspetti e delle strutture compositive, mai disgiunta però da una stretta relazione con gli aspetti esecutivi. Nella sua musica Bárdos riesce a filtrare l'esotica semplicità della musica folkloristica della sua terra attraverso un linguaggio tardoromantico e una struttura spesso rapsodica. Nel Libera Me in programma il compositore ungherese ci sorprende per la perfetta conoscenza della possibilità delle voci e per il moderno trattamento del coro.
LAve Verum di Mozart. LAve Verum Corpus K. 618 è un breve mottetto per coro e strumenti (archi e organo) scritto da Mozart nell'estate del 1791 - per l'esattezza lautografo reca la data del 17 giugno - a Baden, dove aveva raggiunto la moglie Constanze impegnata nelle cure termali. All'origine della composizione si pone un debito contratto con l'amico Anton Stoll, che dirigeva il coro locale; per sdebitarsi Mozart dedicò l'Ave Verum a Stoll, perché fosse eseguito nella chiesa parrocchiale di Baden nel corso delle cerimonie celebrative dalla festa del Corpus Domini. Certamente l'importanza del brano si spinge molto oltre quello che le esigue dimensioni lascerebbero supporre; infatti lAve Verum è una delle pochissime composizioni di musica sacra che Mozart abbia scritto negli ultimi anni di vita, insieme alla Messa in do minore K. 427/417a e al Requiem K. 626 (partiture, queste rimaste entrambe incompiute). Lo stile sacro dell'ultimo Mozart è ispirato alle riforme imposte dall'imperatore Giuseppe II, per le quali la musica sacra doveva essere sobria e di facile comprensione. Così il mottetto K. 618 si riallaccia alla grande tradizione italiana del mottetto polifonico, ma con una disadorna semplicità espressiva. Troviamo nelle appena 46 battute di questo piccolo e preziosissimo gioiello, una scrittura corale omofonica e attentissima al significato della parola, una ricerca di timbri tersi e delicatamente sommessi. Non mancano i tratti più complessi dellarte del maestro, come la modulazione al tono lontano di fa maggiore, o le entrate a canone nel finale; ma questi tratti "dotti" sono quasi dissimulati e non contraddicono lassunto di immediatezza e semplicità che ha sempre incantato studiosi e ascoltatori dalla prima pubblicazione dellAve Verum nel 1808, fino ai giorni nostri.
Martino Faggiani è nato a Roma, si è diplomato in pianoforte presso il Conservatorio di Santa Cecilia sotto la guida di Franco Medori e in clavicembalo con Paola Bernardi, con il massimo dei voti e la lode. Successivamente ha studiato composizione con Bortolotti e Bellandi ed ha iniziato l'attività di Maestro di coro, affiancandola a quelle di pianista e clavicembalista. Nel 1992 è divenuto assistente di Norbert Balatsch presso il Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, collaborando a tutte le produzioni e firmandone egli stesso alcune. Attualmente dirige il Coro Giovanile dell'Accademia di Santa Cecilia.
Concezio Panone svolge da anni unintensa attività concertistica in Italia e all'estero. Dal 1992 collabora con lAccademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha eseguito le integrali per organo di Bach, Mozart e Brahms. Dal 1984 è organista titolare della Svenska Kyrkan, Cappella di Santa Caterina (Chiesa Nazionale di Svezia in Roma). È docente di Organo e Composizione organistica presso il Conservatorio Statale di Musica di Benevento.
I corsi di formazione per il Coro Giovanile rientrano nellambito delle iniziative didattiche programmate dallAccademia di Santa Cecilia per offrire ai giovani musicisti lopportunità di completare la loro preparazione artistica al più alto livello professionale, e rappresentano ormai unimportante tradizione formativa dell'Ente. Ogni anno, attraverso apposite selezioni, ne viene ricostituito lorganico, composto da musicisti di età non superiore ai 32 anni. Nel 1993, grazie anche al contributo finanziario di Luisa Carlevarini Buffetti che ha sostenuto generosamente l'iniziativa in memoria del figlio Paolo, è stata avviata l'attività formativa del Coro con il Maestro Norbert Balatsch. Nel corso degli ultimi anni sono state sperimentate diverse formule didattiche grazie alle quali i giovani musicisti hanno avuto l'opportunità di entrare in contatto con artisti di fama internazionale fra questi Chung, Spivakov, Campanella, Alessandrini, Gelmetti, Mega, Biondi e di esibirsi nellambito di prestigiosi festival musicali: Festival di Pasqua di Santa Cecilia, Festival di Primavera di Spoleto, Estate musicale del Garda, e Festival dei Due Mondi di Spoleto. In seguito alla fortunata esperienza del Coro Giovanile, lAccademia ha organizzato nel 1995 un Corso biennale di specializzazione per direttori di coro, tenuto da Norbert Balatsch, e nel 1998 ha avviato una parallela attività formativa per gli strumentisti dell'Orchestra Giovanile.