Venerdì 21 luglio ore 21,15 Sala Maestra di Palazzo Chigi in Ariccia
ENSEMBLE BAROCCO
Anna De Martini, voce Salvatore Carchiolo, clavicembalo
Adriano Ancarani, violoncello Antonio Addamiano, flauto dolce
Concerto realizzato in collaborazione con il Comune di Ariccia nell'ambito della Mostra
"Piazza di Corte il recupero dellimmagine berniniana"
Palazzo Chigi 21/6 3/9/2000
I diporti in villa. Musiche seicentesche per la villeggiatura dei Chigi e altri nobili romani
Ideazione di Arnaldo Morelli
Il concerto si inserisce nel quadro delle collaborazioni tra le Istituzioni del Territorio, volte non solo a valorizzare il collegamento tra diverse realtà culturali, ma anche e soprattutto l'aggregarsi di particolari sinergie progettuali per la piena realizzazione interattiva di diverse espressioni artistiche.
Il programma del concerto del 21 luglio a Palazzo Chigi è incentrato su alcune cantate romane della seconda metà del Seicento per soprano e basso continuo. La scelta nel mare magnum di cantate pervenuteci è caduta su cantate composte da autori, come Bernardo Pasquini, Pier Simone Agostini, Marcantonio Cesti, Alessando Stradella, che lavorarono per i Chigi o altre famiglie romane. Le cantate eseguite sono inedite ed una di esse è tratta da un manoscritto seicentesco che reca le armi dei coniugi Agostino Chigi e Virginia Borghese, le stesse che compaiono in molti pezzi di arredamento tuttora presenti nel palazzo Chigi di Ariccia.
Lesecuzione delle cantate sarà inframmezzata da brani cembalistici di Pasquini e altri autori contemporanei e da danze strumentali (allemande, correnti, gighe) del tempo.
Il musicologo Arnaldo Morelli commenterà il concerto parlando delle occasioni in cui queste cantate, potevano essere eseguite, come pure degli ospiti ammessi alle villeggiature e delle relazioni che intercorrevano fra i musicisti e i loro eccellentissimi padroni. Inoltre verranno descritti gli svaghi e la vita di società di una famiglia principesca romana durante le villeggiature che cadenzavano lanno ad ogni cambio di stagione, così da dare unidea degli originari contesti in cui le cantate e le altre esecuzioni musicali avevano luogo.