FESTIVAL DELLA ROTONDA EDIZIONE 2000

Alla sua quinta edizione il Festival della Rotonda conferma scelte musicali di prestigio e, nella prospettiva di riscoperta e di sviluppo delle identità storiche e culturali del Territorio, ancora una volta coniuga nel suo cartellone realtà professionali diverse, unendo formazioni di riconosciuto valore a produzioni sperimentali con il preciso obiettivo di favorire momenti di crescita e di confronto artistico.

 

In questa si è consolidata nel tempo, all’interno del Festival, la collaborazione tra l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, la Diocesi Suburbicaria di Albano e l’Amministrazione comunale di Albano Laziale, il cui impegno congiunto ha permesso non solo la crescita della manifestazione ma l’aggregarsi di particolari sinergie, quali la partecipazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al concerto, nell’ambito delle manifestazioni per il Giubileo realizzate insieme con la Presidenza del Consiglio, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, o ancora la presenza del Comune di Ariccia nell’ambito della mostra Piazza di Corte il recupero dell’immagine berniniana, a Palazzo Chigi.

In sensibile concomitanza con l’estate del Giubileo del 2000 il progetto triennale attuato dal direttore artistico Francesco Mario Possenti ricerca, in una sorta di "globalizzazione" culturale, il comune denominatore offerto dalle varie forme d'arte riferite al sentimento religioso (Musica Sacra), all'espressione genuina e popolare (Musica Etnica), alla memoria storica (Musica Antica), e di indubbia radice comune: l'espressione dell'Uomo.

Si vogliono così offrire accanto agli spettacoli artistici, anche occasioni di riflessione sulla cultura di altre etnie, per un importante messaggio di pace tra i popoli alle soglie del Terzo Millennio.

 

E’ alla sua quinta edizione il Festival della Rotonda, l’annuale manifestazione organizzata dal Comune di Albano Laziale e dedicata alla musica, che si svolge tradizionalmente nei mesi di luglio e agosto concludendosi con la celebrazione della Festività della Madonna della Rotonda. L’edizione 2000 del Festival — in programma dal 16 luglio al 6 agosto e con un calendario articolato nei tre settori di Musica Antica, Musica Sacra e Musica dei Popoli (come è ormai prassi dall’edizione del 1998) — conferma di volersi connotare per scelte musicali di prestigio e ancora una volta coniuga nel suo cartellone realtà professionali diverse, unendo formazioni di riconosciuto valore a produzioni sperimentali con il preciso obiettivo di favorire momenti di crescita e di confronto artistico.

Ed è nella prospettiva di riscoperta e di sviluppo delle realtà storiche e culturali del territorio che si è consolidata nel tempo, all’interno del Festival, la collaborazione tra l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, la Diocesi Suburbicaria di Albano e l’Amministrazione comunale di Albano Laziale, il cui impegno congiunto ha permesso non solo la crescita della manifestazione ma anche il collegamento di più iniziative e l’aggregarsi di particolari sinergie progettuali (quali la partecipazione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia al concerto inaugurale di Musica Sacra, nell’ambito delle manifestazioni per il Giubileo realizzate insieme con la Presidenza del Consiglio, la Provincia di Roma e la Regione Lazio, o ancora la presenza del Comune di Ariccia nell’ambito della mostra Piazza di Corte il recupero dell’immagine berniniana, a Palazzo Chigi dal 21 giugno al 3 settembre 2000).

Il progetto triennale attuato dal direttore artistico Francesco Mario Possenti, tra l’altro punta, proprio per l’estate del Giubileo del 2000, ad un ideale momento di sintesi tra i tre settori del Festival intravedendo, in una sorta di "globalizzazione" culturale, quel comune denominatore dei vari aspetti di musica sacra, etnica e antica che è legato allo spirito umano e all’espressione dell’uomo, veicolata mediante linguaggi musicali diversi, ma di inconscia e indubbia radice comune, riferita volta a volta al sentimento religioso (Musica Sacra), alla comunicazione genuina e popolare (Musica Etnica), alla memoria storica (Musica Antica). Su questa linea la rassegna propone lo spettacolo Le antiche musiche delle tre religioni monoteiste (un’esclusiva per il Lazio) quale ideale anello di congiunzione tra i tre settori del Festival e in attesa della Giornata Mondiale della Gioventù 2000. Il concerto infatti vedrà affiancate, in un unico contesto, le esecuzioni di musica cristiana, mussulmana ed ebraica interpretate da artisti di altissimo livello come Moni Ovadia e Faisal Taher in veste di cantanti, insieme con Aleksandar Sacha Karlic e l’Ensemble Theatrum Instrumentorum. Un significativo momento di riflessione sulla "vicinanza" delle tre religioni monoteiste del mondo e sulla cultura di altre etnie, per un importante messaggio di pace tra i popoli alle soglie del Terzo Millennio.

Particolarmente denso il cartellone del Festival di questa edizione 2000. Oltre ai già segnalati Moni Ovadia e Faisal Taher con l’Ensemble Theatrum Instrumentorum, in programma mercoledì 26 luglio in piazza San Paolo, e al Coro Giovanile dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, cui è affidato il concerto inaugurale di Musica Sacra all’interno del Duomo, appuntamento di rilievo è certamente quello con Peppe Barra (il suo Guerra. Ritualità ed occhi aperti sul futuro, un percorso musicale dal ‘600 napoletano ad oggi in calendario sabato 22 luglio in piazza San Paolo, offre una splendida testimonianza della ricerca del grande artista napoletano sull’essenza più nascosta dell’uomo — il ritmo del cuore, la pulsazione della vita, il canto e la voce umana — nelle innumerevoli trasformazioni e implicazioni, tanto da poter affermare che " … quando lo spettacolo termina, sembra che continui dentro di noi" ).

Si segnalano ancora, tra le proposte in rassegna: il celebre Balletto della Georgia Sukhisvili — Ramisvili che riporta in Italia dopo dieci anni di assenza le fantasmagoriche danze caucasiche (martedì 25 luglio, in piazza San Paolo), una serata dedicata a canti italiani dal 1919 al 1941 (giovedì 3 agosto, in via della Rotonda),la musica irlandese dei Lautari (venerdì 4 agosto, in via della Rotonda), l’esibizione del famoso Quartetto Kodàly di Budapest che vedrà, al pianoforte, il direttore stesso del festival M° Francesco Mario Possenti (lunedì 24 luglio, piazza San Paolo).

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