![]() UmaneMisure è un'associazione culturale senza scopo di lucro fondata a Bologna nel novembre del 1998. E' iscritta al registro comunale delle Libere Forme Associative del 1999.
Oggetto sociale e campi di applicazioneUmaneMisure è un'associazione di ricerca: promuove l'analisi culturale applicata ai fenomeni microsociali, e promuove la formazione, all'interno e all'esterno degli ambiti istituzionali. I campi di applicazione della ricerca di UmaneMisure riguardano i fenomeni culturali della contemporaneità, in senso estensivo. Vi rientrano le pratiche, i saperi e le rappresentazioni attinenti per esempio a: il multiculturalismo, le culture dell'ambiente e del territorio, l'agire politico e associativo, le pratiche del consumo, il fare quotidiano, i mezzi di comunicazione e le nuove tecnologie, l'educazione, le culture del tempo libero, le pratiche artistiche, i sistemi rituali tradizionali e contemporanei. A orientare la ricerca su territori d'indagine così diversi è un presupposto di metodo: l'analisi etno-semiotica dei fenomeni della cultura. Metodologie e strumenti di indagineUmaneMisure si caratterizza per un approccio antropologico ai fatti sociali e culturali che caratterizzano le società odierne: parte da un'idea di cultura come ordine simbolico negoziato processualmente e localmente, e quindi non predefinibile, ma conoscibile dall'interno. Per questo privilegia lo studio delle pratiche culturali e dei fenomeni della contemporaneità osservati contestualmente e localmente. Lo specifico dell'approccio alla cultura proposto da UmaneMisure risiede nell'articolazione fra il metodo etnografico di raccolta di dati sul campo e il metodo semiotico di interpretazione dei dati. Il procedere etnografico è caratterizzato da un lavoro di osservazione sul campo che permette una raccolta dei dati intensiva, concentrata su un numero limitato di casi, che registra tutti i dettagli delle situazioni vive, le molteplici componenti degli ambienti, le identità negoziate dei soggetti in interazione, i loro micro-comportamenti; accanto al procedere etnografico, il metodo semiotico permette di indagare con strumenti adeguati la strutturazione del significato e del senso dei comportamenti culturali in esame, trattati come "testi" analizzabili e interpretabili. Gli strumenti d’indagine utilizzati da UmaneMisure sono l’osservazione sul campo, la stesura di diari etnografici, il ricorso possibile a documentazione e ricerca audiovisiva, l’utilizzo di categorie antropologiche e semiotiche per l’analisi e l’interpretazione dei dati. Intento culturaleUmaneMisure è animata da una sfida intellettuale. Intende contribuire alla conoscenza della contemporaneità attraverso studi circostanziati ed empirici, basati su metodologie qualitative diverse da quelle più diffuse di raccolta di dati e documentazione sul territorio. Il metodo etno-semiotico offre più alte possibilità di descrizione e approfondita comprensione dei fenomeni sociali nella loro singolarità e dinamicità viva. Il "culturale", oggi, non può più intendersi come un sistema coeso di comportamenti, idee e valori; è piuttosto un tessuto mobile che vede interagire strategie e tattiche sociali contestualmente localizzate. Nel loro interagire, esse costruiscono e continuamente reinventano il mondo in cui viviamo. UmaneMisure si dedica alla visibilità e conoscenza delle pratiche culturali ricche, diversificate, complesse e spesso nascoste che caratterizzano le società contemporanee. Ricerche in corsoUmaneMisure è responsabile del progetto Feste Interetniche a Bologna. Una ricerca sul campo, sostenuto e finanziato da Bologna Capitale Europea della Cultura nel 2000. La ricerca studia un fenomeno aggregativo relativamente recente e legato alla presenza sempre più consistente di comunità straniere in Italia: le feste interetniche, benché ancora ‘invisibili’, costellano il calendario dell’area bolognese e sono un momento di contatto importante fra italiani e migranti. La ricerca permette di comprendere e analizzare dal vivo l’interazione fra identità culturali diverse, e la loro ridefinizione nell’ambito della realtà urbana. Essa si basa sull’osservazione sul campo delle pratiche di mediazione interculturale fra associazionismo straniero e enti locali, che si attivano nell’organizzazione delle feste e nel corso dell’evento festivo. I risultati della ricerca prevedono una pubblicazione, un documentario video, una mostra fotografica (in collaborazione con Patrizia Pulga), l’organizzazione di occasioni di presentazione del libro e del documentario e un convegno internazionale sulle feste interetniche. Le occasioni di divulgazione rientrano nell’ambito delle manifestazioni di "Bologna capitale della Cultura", e avranno luogo a Bologna fra il 2000 e il 2001. UmaneMisure ha inoltre avviato collaborazioni che propongono l’applicazione del metodo etno-semiotico nelle indagini di mercato. Tale metodologia può integrare le tecniche di ricerca qualitativa tradizionali, consentendo di esplorare gli aspetti culturali delle pratiche di consumo, in particolare quando si tratti di prodotti la cui circolazione è fortemente condizionata dal contesto sociale e dall’identità dei soggetti. Infatti, il metodo etno-semiotico fornisce elementi importanti da un lato per la comprensione dell’ambiente nel quale i prodotti circolano, e d’altro lato per l’identificazione dei soggetti che li utilizzano. In concreto, alcuni soci di UmaneMisure hanno prodotto delle ricerche per conto di ACNielsen C.R.A. Ricerche di Mercato (Milano): osservazione dell’utilizzo degli spazi espositivi nei supermercati da parte dei consumatori, con particolare attenzione ai comportamenti d’acquisto di prodotti per bambini di un determinato marchio; osservazione dei processi d’acquisto dei telefoni cellulari, e analisi dei comportamenti, dei significati e delle valenze simboliche attivate; osservazione dei driver d’acquisto dei prodotti alimentari in diversi punti vendita (negozi, supermercati, ipermercati) e influenza delle caratteristiche specifiche del punto vendita sulle scelte di consumo. Tali pratiche di consumo sono state indagate con particolare attenzione ai dettagli dell’"ambiente" inteso come fattore complesso: sfondo che rende la scelta, l’uso e anche la condivisione di un certo prodotto, significativi per un soggetto. Esso comprende il luogo materiale nel quale si esercita in modo privilegiato l’attività di consumo, con i suoi simboli, gli oggetti, l’organizzazione degli spazi; ma anche il luogo delle interazioni sociali, dello scambio interpersonale e di gruppo, con i suoi rituali e gerarchie, nel quale il consumo assume un senso culturale e sociale. |