Il processo 'user-centered'
Alla
base della realizzazione di prodotti usabili c'è un processo di
produzione noto come 'user centered design'.
Descritto
da D. Norman e S. Draper nel 1986 nel libro 'User
centered system design: New perspective on human-computer
interaction' (Erlbaum Associates) e
oggi 'normato' anche nello standard ISO
13407, questo processo si caratterizza per tre aspetti
fondamentali:
-
coinvolgimento
diretto dell'utente finale in tutte le fasi del processo di
produzione, dall'analisi dei requisiti alla valutazione finale:
l'utente finale assume il ruolo di corresponsabile, assieme al
progettista, del prodotto che si sta realizzando;
-
iteratività
del processo: il processo si articola in cicli di prototipazione-valutazione-modifica
del prototipo e
si perviene al
prodotto finale attraverso
aggiustamenti successivi guidati
dalla continua verifica delle
esigenze e delle effettive necessità dell'utente;
-
multidisciplinarietà
del team di realizzazione: diverse figure professionali
(progettista, esperto di usabilità, sistemista, esperto del
dominio, grafico, tester, technical writer, etc...)
collaborano al progetto di
realizzazione del prodotto.
Le
ragioni e la necessità di un tale approccio si basano sul fatto che nella progettazione di un prodotto software e
nell’interazione con esso entrano in gioco almeno tre elementi: il
modello del progettista, l’immagine del prodotto, e il modello
dell’utente.
Il
modello del progettista è la concettualizzazione che si crea il
progettista di come l’attività, per la quale il prodotto viene
realizzato, dovrebbe essere svolta. Sulla base del proprio modello,
il progettista realizza una interfaccia del prodotto sforzandosi immaginare e implementare delle soluzioni che permettano
all'utente di interagire con il prodotto nel modo più efficace.
L’immagine
del prodotto è quello che il prodotto comunica all’utente
relativamente al proprio modo di funzionare.
Il
modello dell’utente è la
concettualizzazione che ha l’utente dell’attività che dovrebbe
essere supportata dal prodotto software. Quando l’utente
interagisce con un prodotto software si aspetta di ritrovare il
proprio modello concettuale dell’attività, derivato da anni di
pratica e di esperienza, nonché da proprie conoscenze e preferenze
personali, e comunque raffina il proprio modello sulla base di
quello che intuisce circa il funzionamento del prodotto.
I
problemi di usabilità e le difficoltà di interazione nascono
quando il progettista non tiene conto del modello dell’utente e/o
quando non riesce a trasmettere all’utente, attraverso
l’immagine del prodotto, il proprio modello. In questi casi, l’utente non riesce ad intuire le modalità di funzionamento del
prodotto e deve sforzarsi di eseguire azioni che non risultano
completamente rispondenti con le sue naturali modalità di
esecuzione dell’attività e con le sue aspettative.
Solo
il continuo confronto con l'utente finale permette di comprendere e
specificare quelle caratteristiche del prodotto che poi
consentiranno all'utente stesso di intravedere e valicare quel ponte che porta dal
"golfo dell'esecuzione"
al "golfo della valutazione", per dirla con le parole di
Donald Norman.
Per
chi vuole
saperne di più

Il
processo 'user-centered' si sostanzia in una serie di attività a
carattere iterativo. Per maggiori dettagli si può consultare la pagina le
attività del processo 'user-centered'.
Oltre
al già citato libro di Norman e Draper,
è sicuramente interessante e divertente leggere libro di
Norman D. (1990), 'La
caffettiera del masochista', Giunti, Firenze.
ultimo
aggiornamento: 31 marzo 2001
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