Ogni viaggio ha un "miraggio", uno sfondo che ti ospita e che servi: Le comunità parrocchiali di Galluccio.
Parrocchia S. Clemente in S. Clemente: 1013.
Parrocchia S. Giacomo in Vaglie: 668.
Parrocchia S. Stefano in Galluccio vecchio: 543.
(incluse Calabritto 58, e Campo 28).
Parrocchia S. Bartolomeo in Sipicciano: 350.
per un Totale di 2.574 abitanti.
Hanno una estensione geografica di 32 Km. quadrati.
· Inoltre vi sono tre cappelle appartenenti alla parrocchia S. Stefano: "Madonna Assunta" e "S. Rufina" in Calabritto, S. Lorenzo in Campo, ed una appartenente alla parrocchia S. Clemente, "Madonna del Sorbello" in località "Sorbello".
Per ulteriori notizie storiche e geografiche![]()
Cosa: Nel contesto globale della Diocesi di
Teano-Calvi, le comunità parrocchiali di Galluccio rappresentano un caso
pilota nel Piano
Pastorale di Rinnovamento perchè è esaltata la strutturazione delle
comunità parrocchiali di Galluccio. Infatti, la comunione è insita tra le
suddette parrocchie: la vicinanza geografica, forti legami di parentela,
cultura e tradizioni religiose e non comuni, scambi commerciali, un'Epap e
un'Equipe di Redazione interparrocchiali, catechesi e corsi unici di Cresima,
il medesimo piano pastorale, fanno di questa porzione di Diocesi un capo pilota
di Pastorale Unitaria.
L'obiettivo: Molti caratteri le accomunano a tal
punto che parlare di Unità pastorale è fattibile. Lo sfrorzo esperienziale di
comunione, cui è sottoposta la diocesi, trova un terreno fertile in questo
comune. I laici, per via d'esperienzia, riscoprono il proprio ruolo nel corpo
di Cristo (Cfr. La Chiesa. Il
metodo, 132-136). Le esperienze di vera Chiesa sono quelle che le comunità
stanno vivendo: l'esperienza della preghiera senza la presenza del pastore, lo
spostamento di frazioncine nella Chiesa madre per celebrare l'Eucaristia, un
unico corso di preparazione al sacramentodella confermazione, la celebrazione
della Liturgia della Parola laddove non è possibile, unici appuntamenti per la
catechesi permanente, sono un sintomo di Chiesa che vuole crescere nella
responsabilità organica. Il lavoro di cucitura organica ed unitaria delle
comunità nell'orizzonte universale della diocesi è l'obiettivo di tale cammino
affidato ai pastori che si succederanno al sottoscritto. Il modo per attuarlo è
la sensibilizzazione al servizio reciproco. Le quattro comunità dovranno
tendere sempre più ad autoriconoscersi come facenti parte di una stessa
famiglia, con a capo il medesimo pastore, a sentire di servire e adorare Dio
servendosi tra di esse. Sperimenteranno quanto sia indispensabile la comunione
organica del corpo di Cristo e a crescere nella dimensione ministeriale della
Chiesa, secondo il cuore di Gesù Cristo (Cfr. La Chiesa. Il
metodo, 151-152). Una Chiesa ministeriale è il futuro della Chiesa. I
ministeri sono poi particolarmente laicali perchè la certezza è un solo
pastore. Questo lavoro non è fine a se stesso, o funzionale ad una maggior
organizzazione efficientista, per cui si potrebbe pensare di assumere il
progetto per mancanza di sacerdoti, ma è l'ideale per la crescita e la
promozione di ogni battezzato, relegato da secoli ad assumere più che ad essere
protagonista di Chiesa (Cfr. La Chiesa. Il
metodo, 132-136).
Esperienze...Frammenti di un cammino
comunitario.
![]()
![]()